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	<title>Giocolando &#187; media</title>
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	<description>colto con le mani in pasta...</description>
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		<title>I cerchi nel grano</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 22:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ermetismi]]></category>
		<category><![CDATA[comprensione]]></category>
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		<description><![CDATA[It&#8217;s a mystery to me The game commences For the usual fee Plus expenses Ieri sera ho partecipato in maniera un po&#8217; distratta all&#8217;incontro mensile degli &#8220;adepti&#8221; londinesi di Arduino. Complice un po&#8217; il pub dall&#8217;atmosfera film horror anni &#8217;50 (con annessa pinta di Bombardier) e una visione affrettata de &#8220;Il Codice Da Vinci&#8221; (uhm, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>It&#8217;s a mystery to me<br />
The game commences<br />
For the usual fee<br />
Plus expenses</p></blockquote>
<p>Ieri sera ho partecipato in maniera un po&#8217; distratta all&#8217;<a href="http://upcoming.yahoo.com/event/1077410/">incontro mensile</a> degli &#8220;adepti&#8221; londinesi di <a href="http://arduino.cc">Arduino</a>. Complice un po&#8217; il pub dall&#8217;atmosfera <a href="http://www.beerintheevening.com/pubs/s/21/2115/Ben_Crouchs_Tavern/Fitzrovia">film horror anni &#8217;50</a> (con annessa pinta di <a href="http://www.bombardier.co.uk/">Bombardier</a>) e una visione affrettata de &#8220;Il Codice Da Vinci&#8221; (uhm, trascurabile, lasciate pure perdere) ho tosto abbandonato ogni pretesa di partecipazione alla conversazione principale, inerpicandomi in solitaria sulla traccia lasciata da alcune considerazioni riguardo alla comprensione e trasmissione del sapere. Qui qualche appunto. Chiedo scusa se risulta ermetico. [...]</p>
<p>il discorso era partito dai club, passando poi alle beta private, alle sacche linguistiche e alle società segrete, trovando poi degna conclusione oggi quando in treno il neo-punk ed il dandy seduti di fronte mi hanno gentilmente dato modo di infilare anche le sottoculture e le mode in questo mio piccolo rosario di cerchi sociali.</p>
<p>Ora, per natura sono portato all&#8217;indagine e alla ricerca, poco importa il campo o il soggetto. L&#8217;intravedere orizzonti, separazioni, ostacoli ed enigmi è un invito irresistibile ad imboccare la pipa (virtuale) e cercarne la chiave, comprendere la forma e la natura del confine, apprezzarne la qualità per il tempo di un lungo respiro e poi, di solito, passare oltre (ahimé, aggiungerei spesso) in attesa del prossimo enigma.</p>
<p>Cosa succede però quando il sigillo è spezzato, e la soglia ormai occultata (dimenticata) alle spalle? Ogni cerchio nel quale facciamo irruzione, come il livello di un gioco, ha le sue regole e le sue leggi; interagire con esso significa in qualche modo (o in qualche misura) entrare a farne parte, accettarne le condizioni e &#8220;separarsi&#8221; quindi da quello precedente, con cui non è (più) possibile condividerne i &#8220;segreti&#8221; (ciò che viene separato) per mancanza di un linguaggio o un territorio d&#8217;esperienza comune.</p>
<p>Laddove il contatto viene mantenuto, il messaggio comunque necessita di essere filtrato prima di poter percorrere a rtiroso il filo di Arianna ed uscire dal labirinto, risultando infine tradotto in una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-xq0gIPUY0Y">maschera larvale</a> (nota per il lettore pignolo: quelle nel video non sono maschere larvali vere e proprie, ma la performance era troppo bella; per un esempio appropriato vedi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rs5p9pIfLps">qui</a>), un&#8217;approssimazione di se stesso tramite la quale è sì possibile forse intuire i tratti superficiali dell&#8217;originale, la cui Qualità e dimensioni complesse sono tuttavia inevitabilmente obliate.</p>
<p>Come dire, il prezzo di una scoperta è un poker di menzogne servito ai danni del prossimo.</p>
<blockquote><p>And what have you got at the end of the day ?<br />
What have you got to take away ?<br />
A bottle of whisky and a new set of lies<br />
Blinds on the window and a pain behind the eyes</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come cambia l&#8217;esperienza della lettura</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/17/come-cambia-lesperienza-della-lettura/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 00:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passo dopo passo]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, questo post fa il paio con quello precedente. Se non li sviluppo in modo appropriato entro domani, qualcuno mi sgridi please. Allora, l&#8217;idea è che mi sembra ci sia la tendenza generale ad assumere che la contrazione dell&#8217;atomo di comunicazione (libro -&#62; articolo -&#62; post -&#62; tweet) faciliti il consumo e la digestione dell&#8217;informazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, questo post fa il paio con quello precedente. Se non li sviluppo in modo appropriato entro domani, qualcuno mi sgridi please.</p>
<p>Allora, l&#8217;idea è che mi sembra ci sia la tendenza generale ad assumere che la contrazione dell&#8217;atomo di comunicazione (libro -&gt; articolo -&gt; post -&gt; tweet) faciliti il consumo e la digestione dell&#8217;informazione in esso contenuta.</p>
<p>Beh, sto osservando in questo periodo che come coi libri, che all&#8217;inizio leggevo nel dettaglio, passando poi a tendere a &#8220;scorrere&#8221; il testo, sono passato ad applicare nel tempo lo stesso comportamento agli articoli, poi ai post, ed ora è raro che legga un tweet dall&#8217;inizio alla fine: di solito semplicemente scorro la lista, prendo nota mentale delle &#8220;facce&#8221; attive nella conversazione, e mi soffermo sulle parole chiave che catturano la mia attenzione.</p>
<p>Suppongo abbia a che fare con la saturazione del canale. Ci dormo su.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lambada, a.k.a. il colpo di coda (lunga)</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2007/11/13/lambada-aka-il-colpo-di-coda-lunga/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 00:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ermetismi]]></category>
		<category><![CDATA[Passo dopo passo]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[coda lunga]]></category>
		<category><![CDATA[grafi]]></category>
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		<category><![CDATA[reti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[risonanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, per intenderci, la giornata è cominciata con questo (per info vedi qui): Ora, ogni essere sano di mente, viste le premesse, dichiarerebbe che non è il giorno adatto per tornare in ufficio dopo due settimane di ferie e, girando i tacchi con nonchalance si approssimerebbe alla porta&#8230; Il sottoscritto invece, notoriamente lungi dalla sanità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, per intenderci, la giornata è cominciata con questo (per <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/england/london/7090725.stm">info vedi qui</a>):</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/bru/1984672218/"><img src='http://codewitch.org/it/wp-content/uploads/2007/11/1984672218_e0adb5044f.jpg' alt='1984672218_e0adb5044f.jpg' /></a></p>
<p>Ora, ogni essere sano di mente, viste le premesse, dichiarerebbe che non è il giorno adatto per tornare in ufficio dopo due settimane di ferie e, girando i tacchi con <em>nonchalance</em> si approssimerebbe alla porta&#8230;<span id="more-685"></span><br />
Il sottoscritto invece, notoriamente lungi dalla sanità mentale, che fa? Intavola un&#8217;amabile conversazione che, nonostante una partenza apparentemente innocua, precipita (o cabra, a seconda dei punti di vista) inevitabilmente verso lidi/vette concettuali ancora (per me) ammantati da dense nubi composte da un misto di morale, pensiero soggettivo, idee preconcette.</p>
<p>Ora, che il fumo sulla capitale si è finalmente diradato, piacerebbemi tornare sul luogo del delitto e provare a tracciare una mappa con maggior dettaglio, sicché future navigazioni in queste acque risultino meno insicure. Anzicheno.<br />
Vado indi senz&#8217;altro ad introdurre l&#8217;argomento:</p>
<p><strong>Idraulica della società</strong><br />
Si parla di persone, e di relazioni, guarda a caso. Si parla del peso di queste relazioni.<br />
Si parla, in pratica, di reti sociali. Che, tanto per essere chiari, non sono facebook, ning o blablablr (no, questa non esiste, ma sarebbe un successone), ma quella rete invisibile di legami che connette ognuno di noi a tutti gli altri individui di cui conosciamo qualcosa tramite un <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arco_%28teoria_dei_grafi%29">arco</a></em>.</p>
<p><strong>Di grafi e di reti</strong></p>
<p>Ora, nel momento in cui vogliamo definire cosa sia questa connessione, le cose cominciano a complicarsi.<br />
Ho usato la parola &#8220;arco&#8221; di proposito, in quanto appartenente alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Teoria_dei_grafi">teoria dei grafi</a>.<br />
Quest&#8217;estate ci fu un&#8217;<a href="http://technorati.com/tag/%22social+graph%22?authority=a4&#038;language=n">interessante discussione</a> sull&#8217;<a href="http://bradfitz.com/social-graph-problem/">opportunità</a> o <a href="http://www.scripting.com/stories/2007/09/21/howToAvoidSoundingLikeAnMo.html">meno</a> di utilizzare il termine &#8220;social graph&#8221; in sostituzione a &#8220;social network&#8221; per descrivere questo concetto.<br />
A riguardo della diatriba dirò solo che a mio parere tanto vale evitare confusioni ed utilizzare, a scopo divulgativo, il più diffuso social network, siccome &#8220;grafo&#8221; è comunque una semplificazione del concetto.</p>
<p><strong>Aria sulla quarta corda</strong></p>
<p>Semplificazione dicevo, in quanto quello sociale è quantomeno un grafo ad &#8220;incastro&#8221;: ogni nodo, che nell&#8217;accezione comune di <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale">rete sociale</a></em> rappresenta un individuo, è in verità l&#8217;insieme delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persona">persone</a> interpretate dall&#8217;individuo in questione, ed un arco, o legame tra due nodi, è in realtà il legame tra due &#8220;rappresentazioni&#8221; dell&#8217;individuo, tra due persone.</p>
<p><em>prima o poi qui metterò un grafico, promesso&#8230;</em></p>
<p>Inoltre, il legame tra due persone può essere molteplice: possono esistere infatti diversi archi che connettono due persone date: <em>media</em> diversi creano <em>aspetti</em> relazionali diversi, ognuno con un differente <em>peso</em> (pregasi notare che il corpo, così come i sensi, sono da intendersi qui come media).<br />
Ne segue anche che, vista la natura soggettiva della percezione e dell&#8217;esperienza, il peso del legame può variare a seconda del verso (chi io considero amico potrebbe non condividere questa opinione).<br />
Insomma volendo immaginare di visualizzare i legami tra due persone, ordinate per <em>spessore</em> (peso), potremmo ottenere qualcosa di non dissimile da questo:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/q-optix/1956856548/"><img src='http://codewitch.org/it/wp-content/uploads/2007/11/1956856548_8ce93e9c3e.jpg' alt='Pianoforte' /></a></p>
<p>A complicare le cose, potremmo generalizzare ed affrontare le reti di idee, ma, con permesso, glisserei sull&#8217;argomento per ora&#8230;</p>
<p><strong>La coda lunga e l&#8217;effetto iceberg</strong><br />
La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga">coda lunga</a>, un po&#8217; come le reti sociali, non è un fenomeno nuovo della Rete.<br />
È la legge alla base della distribuzione della ricchezza e degli usi lessicali (purtoppo, oserei aggiungere in entrambi i casi), così come di numerosi altri fenomeni.<br />
Dato un insieme di elementi (popolazione), questa distribuzione prevede che ci sia un sottoinsieme (limitato) dotato di grande ampiezza (o valore), seguito da un sottoinsieme la cui ampiezza è minore e diminuisce gradatamente.<br />
Ora, i modelli di business &#8220;tradizionali&#8221;, costruiti su di un&#8217;infrastruttura mediatica monodirezionale e quindi poco &#8220;raffinati&#8221; erano soliti fare riferimento alla testa di questa distribuzione, in quanto più facile da individuare e soddisfare (poca varietà, elevata incidenza): la testa della distribuzione rappresenta, per questo tipo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marshall_McLuhan">corpo esteso</a>, la parte emersa (visibile) del mondo.<br />
Ciò che i nuovi media hanno permesso è stato di guardare sotto questa &#8220;superficie&#8221;, o se preferite di far <em>emergere</em> (chiedo scusa, amo questo termine) una porzione maggiore della popolazione.<br />
Citando la definizione data da Amazon: </p>
<blockquote cite="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga" title="coda lunga"><p>
«Oggi abbiamo venduto piú libri tra quelli che ieri non sono affatto andati di quanti ne abbiamo venduto tra quelli che ieri sono andati»
</p></blockquote>
<p>La Rete, ed in particolare la sua natura bidirezionale e partecipativa, costituisce quindi un&#8217;estensione dei nostri sensi in grado di percepire ed individuare questi <em>segnali deboli</em>.</p>
<p><strong>Legami deboli</strong></p>
<p>Torniamo, ora, al concetto di rete sociale.<br />
Se la osserviamo alla luce dell&#8217;idea di coda lunga, è facile vedere come la popolazione di una rete sociale emetta alcuni segnali forti (corrispondenti ai contesti o territori comuni più esposti, come città, comunità linguistica, magari squadra del cuore o band preferita), ed una serie di segnali deboli (amanti degli scritti di McLuhan, del teatro di strada e dell&#8217;architettura in terra cruda, per esempio).<br />
Da sempre esistono strutture di aggregazione che rispondono ai segnali forti (la piazza / agorà, il centro di cultura Italiana, il golf club, la fanzine); la Rete ha, in questo caso, <em>esposto</em> (fatto emergere) i segnali deboli e fornito al tempo stesso la piattaforma sulla quale creare strutture di aggregazione adatte a questo tipo di segnali.</p>
<p><strong>Melodia, Armonia e Risonanza</strong></p>
<p>Per concludere, proverò a speculare brevemente sul come la relazione tra coda lunga e reti sociali modifichi lo scenario delle relazioni dell&#8217;individuo.</p>
<p>Abbiamo visto che le reti sociali espongono, attraverso i legami tra i nodi, i territori comuni tra di essi e quindi, per così dire, l&#8217;interfaccia &#8220;pubblica&#8221; dei nodi stessi. Mi spiego: il fatto che io frequenti molto il &#8220;territorio&#8221; della linguistica (cioè che io abbia molti &#8220;archi&#8221; che mi legano a linguisti o che sono stati generati in occasione di studi linguistici) porta il mondo a dedurre che io sia appassionato di linguistica. L&#8217;insieme di queste deduzioni costituisce quella che ho chiamato interfaccia sociale &#8220;pubblica&#8221;. Ora, essa in parte è verà, ma è anche vero che, nell&#8217;esempio di cui sopra, viste le premesse sempre più linguisti mi cercheranno, e di conseguenza il sistema risulterà &#8220;drogato&#8221;. D&#8217;altro canto, questi semplici sillogismi sociali sono un motivo del successo di &#8220;convenzioni&#8221; come i golf club ed i circoli del bridge.<br />
Detto questo, cosa accade quando abbiamo un media in grado di scandagliare i legami deboli?<br />
Ho bisogno a questo punto di recuperare il concetto di reti di idee, sul quale avevo glissato in precedenza.<br />
Se esiste infatti un&#8217;interfaccia sociale &#8220;pubblica&#8221;, ogni individuo ha anche un proprio sistema di valori in base al quale si rapporta col mondo (e col prossimo). Questo sistema altro non è che una rete (grafo, per la precisione) che collega l&#8217;individuo all&#8217;insieme dei suoi archetipi, ideali, soggetti e contesti attraverso archi che ne esprimono il peso e la frequenza di contatto.<br />
Ora, tipicamente minore è la frequenza, più debole è il legame &#8220;visibile&#8221; (pubblico); tuttavia non è detto che il peso nel mio sistema di valori sia inferiore a quello di un legame ad alta frequenza. Per esempio io ho pochissimi legami visibili con il mondo della musica classica, eppure basta leggere questo post per capire che la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_musica">teoria della musica</a> ha avuto un peso enorme nella mia formazione.<br />
Per tornare alla domanda e concludere (davvero questa volta), in presenza di media sufficientemente &#8220;sensibili&#8221;, avremo reti sociali in cui sono palesati anche i legami deboli e dove gli individui sono finalmente in grado di aggregarsi in base ad una mappa molto meno grossolana e quindi più affine al territorio &#8220;sociale&#8221;.</p>
<p>Inoltre, in questo scenario, al contrario del precedente, non sono tanto le passioni urlate, conformiste o mondane a fare la differenza, ma l&#8217;intreccio di affinità intime in grado di creare accordi che si combinano in un&#8217;<em>armonia</em>.</p>
<p>Personalmente, l&#8217;esperienza di questi ultimi anni, in cui sono stato profondamente coinvolto nell&#8217;evoluzione e diffusione dei <em>media sociali</em>, mi ha fortementente convinto del potenziale di quanto appena descritto.<br />
Mi ritengo immensamente fortunato perché, giorno per giorno, ho la possibilità di entrare in contatto con persone speciali, che fino a qualche anno fa avrei ignorato per mancanza &#8220;apparente&#8221; di punti di contatto, il &#8220;segnale&#8221; occultato dalla scarsa &#8220;definizione&#8221; degli strumenti a disposizione. Ed è bello (anche se un po&#8217; shockante) pensare che ce ne sono sicuramente molte ancora da incontrare.  </p>
<p><strong>Domande aperte</strong></p>
<p>Una di queste persone oggi mi ha condotto a considerare anche che due strumenti <em>accordati</em> opportunamente possono non solo creare un&#8217;armonia ma entrare in <em>risonanza</em>. </p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/kariobinja/7336377/"><img src='http://codewitch.org/it/wp-content/uploads/2007/11/7336377_8060dcc365.jpg' alt='diapason' /></a></p>
<p>Ora, questa è una condizione tanto affascinante in musica, quanto potenzialmente disastrosa in meccanica.<br />
Fatto sta che mi piacerebbe capirne di più. </p>
<p>E con questo, all&#8217;alba delle 01:30am, vi auguro la buona notte.</p>
<p>P.S.: colgo l&#8217;occasione, parzialmente in tema, per augurare una buona <a href="http://upcoming.yahoo.com/event/311828/">cena lunga</a> a tutti i fortunati partecipanti :)</p>
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