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	<title>Comments for Giocolando</title>
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	<description>colto con le mani in pasta...</description>
	<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 19:10:44 +0000</pubDate>
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		<title>Comment on La curiosità del Nerd - commenti by Simbul</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/30/la-curiosita-del-nerd-commenti/#comment-70529</link>
		<dc:creator>Simbul</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 08:05:37 +0000</pubDate>
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		<description>Ho un post in draft dal 2006 in cui mi chiedevo più o meno le stesse cose: a quanto pare la soluzione del problema è più sfuggente di quanto sembri.

Prima o poi bisognerà trovare una soluzione, però. Così come sono gestiti ora, i commenti sui blog sono una soluzione comunicativa monca.

Addirittura, mi ritrovo spesso a non commentare perché so che poi mi dimenticherei di seguire la conversazione risultante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho un post in draft dal 2006 in cui mi chiedevo più o meno le stesse cose: a quanto pare la soluzione del problema è più sfuggente di quanto sembri.</p>
<p>Prima o poi bisognerà trovare una soluzione, però. Così come sono gestiti ora, i commenti sui blog sono una soluzione comunicativa monca.</p>
<p>Addirittura, mi ritrovo spesso a non commentare perché so che poi mi dimenticherei di seguire la conversazione risultante.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on La curiosità del Nerd - commenti by Bru</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/30/la-curiosita-del-nerd-commenti/#comment-70347</link>
		<dc:creator>Bru</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 00:45:57 +0000</pubDate>
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		<description>@Paolo: cosa cosa? Curioso!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo: cosa cosa? Curioso!</p>
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	<item>
		<title>Comment on L&#8217;Angolo del Nerd by paolo</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/30/langolo-del-nerd/#comment-70325</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 20:52:50 +0000</pubDate>
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		<description>entro 3 settimane rilasciamo una cosa tipo netvibes opensource. tienici d'occhio.
Se non lo facciamo soprattutto!!!
;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>entro 3 settimane rilasciamo una cosa tipo netvibes opensource. tienici d&#8217;occhio.<br />
Se non lo facciamo soprattutto!!!<br />
;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on La curiosità del Nerd - commenti by paolo</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/30/la-curiosita-del-nerd-commenti/#comment-70315</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 18:54:16 +0000</pubDate>
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		<description>Non si puo' tracciare tutto. Come dice la tipa in Serendipity "let it go ..."

Ora mi sa che tikko su "Segui questa conversazione (notifica via mail)" ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non si puo&#8217; tracciare tutto. Come dice la tipa in Serendipity &#8220;let it go &#8230;&#8221;</p>
<p>Ora mi sa che tikko su &#8220;Segui questa conversazione (notifica via mail)&#8221; ;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on La curiosità del Nerd - commenti by Folletto Malefico</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/30/la-curiosita-del-nerd-commenti/#comment-70300</link>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 16:16:56 +0000</pubDate>
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		<description>Si, è un enorme problema, che peraltro speravo CoComment fosse in grado di risolvere... l'idea è eccezionale ma la realizzazione tecnica molto problematica. IMHO they overdid. :)

Io le conversazioni "non" le traccio, a meno che non mi interessi sapere il seguito: a volte sono le persone che me lo segnalano (i.e. tu che commenti sul tuo blog e mi dici quando l'hai fatto, chiedendomi feedback) a volte seguo la conversazione tenendo la pagina aperta finché non si esaurisce - o passa troppo tempo.

E' una grave mancanza. :&#124;

(typo: "rss per i feed" -&#62; "rss per i commenti")</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, è un enorme problema, che peraltro speravo CoComment fosse in grado di risolvere&#8230; l&#8217;idea è eccezionale ma la realizzazione tecnica molto problematica. IMHO they overdid. :)</p>
<p>Io le conversazioni &#8220;non&#8221; le traccio, a meno che non mi interessi sapere il seguito: a volte sono le persone che me lo segnalano (i.e. tu che commenti sul tuo blog e mi dici quando l&#8217;hai fatto, chiedendomi feedback) a volte seguo la conversazione tenendo la pagina aperta finché non si esaurisce - o passa troppo tempo.</p>
<p>E&#8217; una grave mancanza. :|</p>
<p>(typo: &#8220;rss per i feed&#8221; -&gt; &#8220;rss per i commenti&#8221;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on La curiosità del Nerd - commenti by Bru</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/30/la-curiosita-del-nerd-commenti/#comment-70299</link>
		<dc:creator>Bru</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 16:12:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://codewitch.org/it/?p=801#comment-70299</guid>
		<description>Il potere dell'esporsi...
ho finito con l'installare il plugin di wordpress per iscriversi ai post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il potere dell&#8217;esporsi&#8230;<br />
ho finito con l&#8217;installare il plugin di wordpress per iscriversi ai post.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;Angolo del Nerd by Bru</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/30/langolo-del-nerd/#comment-70290</link>
		<dc:creator>Bru</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 15:01:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://codewitch.org/it/?p=799#comment-70290</guid>
		<description>Eh, sì, può essere. iGoogle probabilmente è più flessibile, ma sfogliare la libreria di widget mi fa venire il mal di mare, non so perché.
Hmmm...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh, sì, può essere. iGoogle probabilmente è più flessibile, ma sfogliare la libreria di widget mi fa venire il mal di mare, non so perché.<br />
Hmmm&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;Angolo del Nerd by Cristian</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/30/langolo-del-nerd/#comment-70248</link>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 08:18:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://codewitch.org/it/?p=799#comment-70248</guid>
		<description>Purtroppo quelli di Netvibes si sono mangiati tutti i soldi avuti in donne e alcool, pare.
A quanto sembra il fenomeno dei widget si è smontato in fretta:peccato, perchè le startpage personalizzabili sono un servizio utile per chi lavora su diversi computer e con un solo login può ritrovarsi il suo spazio operativo.
Secondo me c'è ancora spazio per chi volesse creare qualcosa di realmente funzionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo quelli di Netvibes si sono mangiati tutti i soldi avuti in donne e alcool, pare.<br />
A quanto sembra il fenomeno dei widget si è smontato in fretta:peccato, perchè le startpage personalizzabili sono un servizio utile per chi lavora su diversi computer e con un solo login può ritrovarsi il suo spazio operativo.<br />
Secondo me c&#8217;è ancora spazio per chi volesse creare qualcosa di realmente funzionale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Sei ciò che dormi by Bru</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/28/sei-cio-che-dormi/#comment-70165</link>
		<dc:creator>Bru</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 19:17:12 +0000</pubDate>
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		<description>@baldo: molto, molto bene :) 

@paolo: http://futoncompany.co.uk - non so se/dove trovarli in italia però :-/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@baldo: molto, molto bene :) </p>
<p>@paolo: <a href="http://futoncompany.co.uk" rel="nofollow">http://futoncompany.co.uk</a> - non so se/dove trovarli in italia però :-/</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Sei ciò che dormi by paolo</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/28/sei-cio-che-dormi/#comment-70161</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 18:40:36 +0000</pubDate>
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		<description>dove lo hai comprato?
anche io devo arredare casa da capo

e vorrei arredare tutto in stile giapponese.

aiutami! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dove lo hai comprato?<br />
anche io devo arredare casa da capo</p>
<p>e vorrei arredare tutto in stile giapponese.</p>
<p>aiutami! ;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Sei ciò che dormi by baldo</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/28/sei-cio-che-dormi/#comment-69969</link>
		<dc:creator>baldo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 12:06:53 +0000</pubDate>
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		<description>e come ti trovi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e come ti trovi?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il fine giustifica il medium? by Bru</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/22/il-fine-giustifica-il-medium/#comment-69792</link>
		<dc:creator>Bru</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 16:13:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://codewitch.org/it/?p=794#comment-69792</guid>
		<description>@folletto: l'hic et nunc è chiaramente la condizione ideale (sebbene credo sia importante sottolineare che il contesto non è solo letteralmente qui e letteralmente ora, ma può essere influenzato dal cosa c'è stato e cosa vuoi / dovrà esserci), ma credo che il discorso che stavo cercando di sviscerare sia più relativo al rapporto tra l'individuo e le diverse (sue) maschere al variare della popolarità (o dell'aspettativa nei confronti) delle maschere stesse nella sfera sociale.
Quanto al sorriso, non posso esimermi dal ritornare a McLuhan: il sorriso in questo caso assume il ruolo di strumento / medium (estendendo la nostra percezione e raggio d'azione), e come tale non solo trasmette un messaggio, ma modifica il mondo e &lt;em&gt;ci&lt;/em&gt; modifica di conseguenza. Fico!

@feba+@folletto: come si diceva via skype, questa conversazione è affascinante, in quanto le parti coinvolte si stanno confrontando non tanto su idee (sulle quali, tra le righe, mi sembra di poter dire che concordiamo), ma sul linguaggio, e quindi sul reame nel quale affrontare la discussione (psicologico? sociologico? economico?). In questo caso forse la cosa era un po' "forzata" dal fatto che il problema posto nasce e si conclude in ambito psicologico (comportamento, pulsione), ma lo sviluppo inevitabilmente passa per la relazione con la comunità e quindi (suppongo) il sociologico (aspettative, tradizioni).

Un punto al quale mi interessava arrivare è stato citato brevemente in un paio di occasioni e cioè che l'hic et nunc presupponga un livello di percezione / empatia "elevato". Questo diventa interessante (credo anche dal punto di vista sociologico) se possiamo generalizzare ed assumere che, ad esempio, ciò (il fatto di riuscire ad adattarsi alla situazione) non sia vero per la maggior parte degli individui, che quindi saranno più inclini a seguire schemi preordinati, o a cedere alle aspettative. Questo immagino potrebbe spostare i modelli di comportamento sociale più lontano da una visione "economica" (nel senso razionale) e più verso una "consumistica". 

Ma forse possiamo fare un altro passaggio e riconoscere la natura dinamica di questo rapporto, per cui la capacità di discernere non è una qualità "binaria", ma dipende dalle qualità del contesto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@folletto: l&#8217;hic et nunc è chiaramente la condizione ideale (sebbene credo sia importante sottolineare che il contesto non è solo letteralmente qui e letteralmente ora, ma può essere influenzato dal cosa c&#8217;è stato e cosa vuoi / dovrà esserci), ma credo che il discorso che stavo cercando di sviscerare sia più relativo al rapporto tra l&#8217;individuo e le diverse (sue) maschere al variare della popolarità (o dell&#8217;aspettativa nei confronti) delle maschere stesse nella sfera sociale.<br />
Quanto al sorriso, non posso esimermi dal ritornare a McLuhan: il sorriso in questo caso assume il ruolo di strumento / medium (estendendo la nostra percezione e raggio d&#8217;azione), e come tale non solo trasmette un messaggio, ma modifica il mondo e <em>ci</em> modifica di conseguenza. Fico!</p>
<p>@feba+@folletto: come si diceva via skype, questa conversazione è affascinante, in quanto le parti coinvolte si stanno confrontando non tanto su idee (sulle quali, tra le righe, mi sembra di poter dire che concordiamo), ma sul linguaggio, e quindi sul reame nel quale affrontare la discussione (psicologico? sociologico? economico?). In questo caso forse la cosa era un po&#8217; &#8220;forzata&#8221; dal fatto che il problema posto nasce e si conclude in ambito psicologico (comportamento, pulsione), ma lo sviluppo inevitabilmente passa per la relazione con la comunità e quindi (suppongo) il sociologico (aspettative, tradizioni).</p>
<p>Un punto al quale mi interessava arrivare è stato citato brevemente in un paio di occasioni e cioè che l&#8217;hic et nunc presupponga un livello di percezione / empatia &#8220;elevato&#8221;. Questo diventa interessante (credo anche dal punto di vista sociologico) se possiamo generalizzare ed assumere che, ad esempio, ciò (il fatto di riuscire ad adattarsi alla situazione) non sia vero per la maggior parte degli individui, che quindi saranno più inclini a seguire schemi preordinati, o a cedere alle aspettative. Questo immagino potrebbe spostare i modelli di comportamento sociale più lontano da una visione &#8220;economica&#8221; (nel senso razionale) e più verso una &#8220;consumistica&#8221;. </p>
<p>Ma forse possiamo fare un altro passaggio e riconoscere la natura dinamica di questo rapporto, per cui la capacità di discernere non è una qualità &#8220;binaria&#8221;, ma dipende dalle qualità del contesto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il fine giustifica il medium? by Feba</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/22/il-fine-giustifica-il-medium/#comment-69780</link>
		<dc:creator>Feba</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 13:47:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://codewitch.org/it/?p=794#comment-69780</guid>
		<description>Bru, se continuiamo cosi' rischiamo di non uscirne piu' o di fare il post con i commenti piu' lunghi della storia :P Non possiamo continuare il discorso una notte davanti a una birra, no eh? :P

Per amore di chiarezza, difficile per me fare un discorso a livello individuale, esistono troppe varianti che dipendono dal carattere, dal contesto, dalla formazione ecc, quindi se cerchiamo di individuare il comportamento del singolo finiremmo con il non poter generalizzare concludendo che ogni individuo e' diverso dagli altri. Ci mancherebbe, senza dubbio e' cosi', ma questo mi impedisce di cercare degli schemi generali e di spiegare i rapporti in forma generale e a livello macro. Tu, Bru, parli di un tuo atteggiamento, hai inserito una prospettiva micro in un contesto generale, non ti pare ovvio che ognuno si comporti per se' nel modo che ritiene piu' opportuno, consono, adattato al contesto? E poi, non ti sembra un tantino presuntuoso ed egocentrico valutare quando l'interlocutore ha bisogno "di una sveglia"? In base a cosa decidi autonomamente le regole per la relazione con altri individui?

Fol, valutare e tenere il comportamento giusto a seconda della situazione e' corretto e piuttosto comune, l'empatia gioca un ruolo fondamentale, si', ma di nuovo, siamo in una dimensione micro. Io provavo a spiegare un comportamento a livello di schema generale, poi sono d'accordo con te sulla situazione singola. Non solo, la situazione singola e' irripetibile, perche' le condizioni di contesto, relazione e psicologiche create sono irripetibili. Quindi, a mio modo di vedere, l'hic et nunc spiega perfettamente le situazioni specifiche, ma non il comportamento generale.

Mi sto allenando a scrivere commenti piu' corti, cosi' alla fine potremo chiudere il discorso con il sempre opportuno 42 :P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bru, se continuiamo cosi&#8217; rischiamo di non uscirne piu&#8217; o di fare il post con i commenti piu&#8217; lunghi della storia :P Non possiamo continuare il discorso una notte davanti a una birra, no eh? :P</p>
<p>Per amore di chiarezza, difficile per me fare un discorso a livello individuale, esistono troppe varianti che dipendono dal carattere, dal contesto, dalla formazione ecc, quindi se cerchiamo di individuare il comportamento del singolo finiremmo con il non poter generalizzare concludendo che ogni individuo e&#8217; diverso dagli altri. Ci mancherebbe, senza dubbio e&#8217; cosi&#8217;, ma questo mi impedisce di cercare degli schemi generali e di spiegare i rapporti in forma generale e a livello macro. Tu, Bru, parli di un tuo atteggiamento, hai inserito una prospettiva micro in un contesto generale, non ti pare ovvio che ognuno si comporti per se&#8217; nel modo che ritiene piu&#8217; opportuno, consono, adattato al contesto? E poi, non ti sembra un tantino presuntuoso ed egocentrico valutare quando l&#8217;interlocutore ha bisogno &#8220;di una sveglia&#8221;? In base a cosa decidi autonomamente le regole per la relazione con altri individui?</p>
<p>Fol, valutare e tenere il comportamento giusto a seconda della situazione e&#8217; corretto e piuttosto comune, l&#8217;empatia gioca un ruolo fondamentale, si&#8217;, ma di nuovo, siamo in una dimensione micro. Io provavo a spiegare un comportamento a livello di schema generale, poi sono d&#8217;accordo con te sulla situazione singola. Non solo, la situazione singola e&#8217; irripetibile, perche&#8217; le condizioni di contesto, relazione e psicologiche create sono irripetibili. Quindi, a mio modo di vedere, l&#8217;hic et nunc spiega perfettamente le situazioni specifiche, ma non il comportamento generale.</p>
<p>Mi sto allenando a scrivere commenti piu&#8217; corti, cosi&#8217; alla fine potremo chiudere il discorso con il sempre opportuno 42 :P</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il fine giustifica il medium? by Bru</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/22/il-fine-giustifica-il-medium/#comment-69658</link>
		<dc:creator>Bru</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 07:40:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://codewitch.org/it/?p=794#comment-69658</guid>
		<description>@folletto: Ouch, devo scappare a prendere il treno, rispondo meglio dopo. Mi lascio qui due note:
1. hic et nunc vs. tessuto sociale
2. Sorriso come medium</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@folletto: Ouch, devo scappare a prendere il treno, rispondo meglio dopo. Mi lascio qui due note:<br />
1. hic et nunc vs. tessuto sociale<br />
2. Sorriso come medium</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il fine giustifica il medium? by Folletto Malefico</title>
		<link>http://codewitch.org/it/2008/07/22/il-fine-giustifica-il-medium/#comment-69630</link>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 00:57:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://codewitch.org/it/?p=794#comment-69630</guid>
		<description>2. Bru: "un mondo simile porterebbe alla follia, ma penso che lo stesso si possa dire di un mondo che funziona solo tramite convenzioni" - Feba: "Il problema e’ che l’uomo non e’ fatto per ridefinire velocemente in questo modo qualsiasi contesto"

Io credo di avere una posizione un po' differente da entrambi.

Premesso che si, concordo che un mondo come quello descritto da Feba sarebbe follia (come ogni eccesso), sono però in disaccordo sul motivo.
Non credo che infatti l'esempio fatto sia "Se non potessimo affidarci ai ruoli e agli stereotipi, saremmo privati della griglia fondamentale".

L'esempio dice soltanto che comportamenti decontestualizzati, e quindi ANCHE non stereotipati, genererebbero caos.

Ma io credo che il concetto di *vivere hic et nunc* sia fondamentale: vivere qui e adesso è ben differente sia dall'agire sempre internamente ad un ruolo singolo, sia dall'agire in modo completamente privo da un legame con il contesto.

Vivere qui e adesso significa avere il comportamento "giusto" in ogni situazione, in modo perfettamente contestuale, in linea con il "fluire" del mondo.

In realtà anche nell'esempio di cui sopra un "bidello che da lezioni di canto" sta interpretando un ruolo. Difficile parlare di assoluti: potremmo dire che "vivere hic et nunc" significa contemporaneamente avere tutte le maschere possibili e nessuna maschera (e potremmo disquisire sul fatto che ci sia o non ci sia differenza).

~

Personalmente tendo a cercare di identificare ripetizioni e ad abbattere ogni volta che mi vedo comportarmi in modo ripetitivo. Principio DRY?
Questo implica anche il tentativo di eliminazione di qualunque maschera - per quanto in alcuni contesti sociali sia utile, anzi, fondamentale (ma anche questo sarebbe vivere hic et nunc...).

~

Il che mi porta a pensare che comunque serve un livello di percezione e di empatia "più elevato" per potersi privare della maschera. Noi stessi siamo "abituati" ad usarle e la stragrande maggioranza delle persone neppure sa di averne una.

Adoro il comportamento di Bru di "spiazzare"... è un modo di abbattere ripetizioni e ruoli.

Le maschere comunque credo facciano parte di noi nel senso che ne costituiscono un sistema a due vie. Io le vedo esattamente come la nostra faccia: se siamo felici sorridiamo, ma se sorridiamo... apporta un po' di felicità (come insegnano varie ricerche di Ekman et. al.).
Nello stesso modo noi forgiamo le maschere nella relazione con il mondo, ma a loro volta le maschere modificano noi stessi, in una sorta di circolo di feedback.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>2. Bru: &#8220;un mondo simile porterebbe alla follia, ma penso che lo stesso si possa dire di un mondo che funziona solo tramite convenzioni&#8221; - Feba: &#8220;Il problema e’ che l’uomo non e’ fatto per ridefinire velocemente in questo modo qualsiasi contesto&#8221;</p>
<p>Io credo di avere una posizione un po&#8217; differente da entrambi.</p>
<p>Premesso che si, concordo che un mondo come quello descritto da Feba sarebbe follia (come ogni eccesso), sono però in disaccordo sul motivo.<br />
Non credo che infatti l&#8217;esempio fatto sia &#8220;Se non potessimo affidarci ai ruoli e agli stereotipi, saremmo privati della griglia fondamentale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;esempio dice soltanto che comportamenti decontestualizzati, e quindi ANCHE non stereotipati, genererebbero caos.</p>
<p>Ma io credo che il concetto di *vivere hic et nunc* sia fondamentale: vivere qui e adesso è ben differente sia dall&#8217;agire sempre internamente ad un ruolo singolo, sia dall&#8217;agire in modo completamente privo da un legame con il contesto.</p>
<p>Vivere qui e adesso significa avere il comportamento &#8220;giusto&#8221; in ogni situazione, in modo perfettamente contestuale, in linea con il &#8220;fluire&#8221; del mondo.</p>
<p>In realtà anche nell&#8217;esempio di cui sopra un &#8220;bidello che da lezioni di canto&#8221; sta interpretando un ruolo. Difficile parlare di assoluti: potremmo dire che &#8220;vivere hic et nunc&#8221; significa contemporaneamente avere tutte le maschere possibili e nessuna maschera (e potremmo disquisire sul fatto che ci sia o non ci sia differenza).</p>
<p>~</p>
<p>Personalmente tendo a cercare di identificare ripetizioni e ad abbattere ogni volta che mi vedo comportarmi in modo ripetitivo. Principio DRY?<br />
Questo implica anche il tentativo di eliminazione di qualunque maschera - per quanto in alcuni contesti sociali sia utile, anzi, fondamentale (ma anche questo sarebbe vivere hic et nunc&#8230;).</p>
<p>~</p>
<p>Il che mi porta a pensare che comunque serve un livello di percezione e di empatia &#8220;più elevato&#8221; per potersi privare della maschera. Noi stessi siamo &#8220;abituati&#8221; ad usarle e la stragrande maggioranza delle persone neppure sa di averne una.</p>
<p>Adoro il comportamento di Bru di &#8220;spiazzare&#8221;&#8230; è un modo di abbattere ripetizioni e ruoli.</p>
<p>Le maschere comunque credo facciano parte di noi nel senso che ne costituiscono un sistema a due vie. Io le vedo esattamente come la nostra faccia: se siamo felici sorridiamo, ma se sorridiamo&#8230; apporta un po&#8217; di felicità (come insegnano varie ricerche di Ekman et. al.).<br />
Nello stesso modo noi forgiamo le maschere nella relazione con il mondo, ma a loro volta le maschere modificano noi stessi, in una sorta di circolo di feedback.</p>
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