Archive for the 'Improvvisazioni' Category

dis-trazioni

Un rumore improvviso, l’aroma di cose buone, lo scintillìo abbagliante del sole primaverile sulle onde.
Una piccola mano perde la presa e piange il primo distacco
mentre intorno germoglia un attimo di poesia.  

FaceBook and all that jazz

disclaimer: al solito, solo appunti. Prosegui nella lettura a tuo rischio e pericolo.

facebook-maz-hardey

Maz pensa che Facebook sia una condizione sociale, mr X investe tempo per comprenderne i meccanismi di privacy e trasformarsi nell’avatar invisibile, legioni di pelosi amici virtuali gongolano vezzeggiati da un click

Quattro condizioni principali: quelli che usano Facebook come un gioco (hey! ho più amici di te quindi sono più cool), per guadagnare attenzione (hey! ho più amici di te quindi mi dovresti ascoltare) o come facebook (hey! ecco tutti i miei compagni delle medie! Tapparella giù e bottiglia! Come sarebbe “porta pure ma non entri”?). Chiamiamoli entusiasti.
Quelli che Facebook assolutamente no, non lo possono vedere, lo considerano un’offesa al principio stesso della privacy, o un mezzo di controllo di massa, o uno stupido passatempo per gente stupida. Ecco gli iconoclasti.
Quelli che l’etichetta prima di tutto, il rispetto della privacy poi e la disponibilità per finire. Li riconosceremo come i puristi.
Infine quelli che su Facebook ascoltano, osservano, lo trattano come una sessione di window shopping o una gita allo zoo. Anche loro cercano un ritorno, ovviamente, ma questo è dato più dall’interazione indiretta, osservata tra le altre persone che quella in cui sono direttamente coinvolti. Un po’ voyeur un po’ scienziati pazzi, li chiameremo sensibili.
Oh, è poi c’è chi FB proprio non lo considera: lo sfondo,  la cornice, la platea… 

Nota: tutti questi gruppi possono subire degenerazioni. Gli entusiasti diventano spammer, gli iconoclasti inquisitori, i sensibili voyeur (già detto) e i puristi, beh non saprei, ma ognuno ha le sue debolezze :)

Più interessante, invece, il fatto che puristi, iconoclasti ed entusiasti definiscono, in pratica, l’esperienza di Facebook. O la sua voce. Un po’ come una triade:

accordo8

 

 

Nella teoria musicale, queste tre note hanno nomi e funzioni specifiche:

. La prima è chiamata tonica. È generalmente la prima nota di una composizione e ne determina la tonalità e l’accordo principale, intorno al quale viene costruito il pezzo. Viene considerata statica, in quanto la creazione musicale tende ad essa, un po’ come una biglia lasciata libera in un cono rovesciato tenderà a posarsi sul fondo, una volta esaurita l’energia con la quale era stato messa in moto all’inizio della composizione. Nel caso di una composizione in Do, ad esempio, Do sarà la tonica, e il pezzo tipicamente comincerà e terminerà con la nota Do. Ecco quindi un altro nome per i puristi.

. La terza è la dominante, ed è considerata dinamica in quanto intorno ad essa si sviluppa l’intera creazione musicale. Proprio come nel caso degli entusiasti, che smuovono (a volte intorbidendo) le acque di un social network. Sempre nel caso della composizione in Do, la nota dominante è il Sol.

. La seconda è la modale. È la terza nota della scala (mi nel caso della scala di Do) e il suo nome deriva dal fatto che essa determina il modo (o carattere) della scala/accordo alla quale appartiene.  Gli iconoclasti, che remano contro allo sviluppo di FB, possono essere considerati una caratteristica minore. Ebbene sì, stiamo raccontando una storia malinconica.

La più semplice tonalità minore è il La, quindi in questo esempio avremo una nuova struttura: 
. La = I = tonica (puristi)
. Do = III = modale (iconoclasti)
. Mi = V = dominante (entusiasti) 

Uno dei pezzi più famosi in La minore è questo:

 

Ma che fine ha fatto il quarto gruppo?
Chi ha provato a suonare la chitarra probabilmente ricorda il fantomatico “giro di do”; è una sequenza di quattro accordi (Do magg, La m, Re m, Sol 7) che sta alla base di un numero imbarazzante di canzoni di musica leggera.
L’ultimo accordo, Sol 7, si chiama così perché oltre alle tre note incontrate fino ad ora (I, III, V) contiene la VII (Fa# nel caso di Sol maggiore, Sol nel caso di La minore, semplice no?).
Guarda caso, questa nota prende il nome di sensibile ed è associata ad un senso di instabilità e di disequilibrio: è lo sporgersi dal balcone per guardare oltre, è il dondolarsi sulla sedia e lo spingersi un metro più in alto sull’altalena.
Ma attenzione, c’è una cosa che uccide la settima: nelle scale minori essa perde tutto il suo potenziale eversivo, arrivando ad assumere il nome subordinato di  sottotonica. Per salvarla, abbiamo bisogno di un accordo di settima minore/maggiore (credo che in italiano si dica accordo di sesta specie, da verificare).

In altre parole: bye bye Beethoven, è tempo di jazz :)

(o di pink floyd)

Grazie Sandy

Sandy mi ha appena ricordato che oggi è la giornata dei Secret Santa, qui in ufficio…
Insomma significa che ognuno compra un regalo per qualcun altro dell’ufficio (estratto a caso) e deve spendere esattamente quattro sterline e novantasette pence… sob.

Io vado eh…

No hay banda

Nel caso vi mancasse la mia voce, potreste considerare di sintonizzarvi nel weekend sulle frequenze di MegaJay. Si parla (brevemente) di BarCamp.

Parliamone… al bzaar(camp)

…gasp, sono appena passato dal wiki ed i partecipanti si sono moltiplicati… e mannaggia la malefica accoppiata WP + Ecto mi si era mangiata il post di annuncio italiano… quando dici il potere della Rete ;)
Ad ogni modo, ri-ecco quello che sono riuscito a recuperare del post originale.

Molti ne avranno sentito parlare o letto (qui o altrove), qualcuno avrà partecipto ad una o più delle numerose incarnazioni precedenti; fatto sta che il BarCamp, “non-conferenza” nata come reazione emergente al più aristocratico FooCamp, sta affermandosi come una formula di aggregazione efficace e divertente.

E allora, signore e signori, rullino i tamburi, squillino le trombe, si dia voce ai nabaztag! Ecco che arriva il:

Bzaarcamp-3

Il Quando è Sabato 30 Settembre, idealmente dalle 11.30 alle 19.00.
Il Dove non è ancora stato definito (e su questo vi chiedo disperatamente una mano, da oltremanica soffro di un po’ di limiti di movimento ;) ), ma con buona approssimazione Milano.
L’idea è molto semplice: tutti (e sottolineo tutti) possono partecipare, e ci si aspetta che tutti (quegli stessi tutti) presentino qualcosa. È ovviamente possibile aggregarsi per una presentazione a due o più voci, o in alternativa optare per una conversazione/discussione sul vostro argomento preferito.
Se proprio non ve la sentite di prendere l’iniziativa, cercate di partecipare attivamente agli interventi altrui… insomma la parola chiave è coinvolgimento.
In ultima istanza, una mano nell’organizzazione è sempre cosa gradita ;)

Per chi si stesse chiedendo il perchè di Bzaar, i motivi sono (almeno) tre: uno perché l’idea originale era quella di organizzare un incontro per gli ospiti di bzaar.net, il collettivo blogghereccio ove risiedono queste pagine (ma in fondo, perché chiudere le porte?), ma soprattutto mi piace pensare ai *Camp come a bazaar, occasioni di contatto e libero scambio tra interessi/idee/specializzazioni/linguaggi differenti ma in qualche modo interpenetrabili e collegate, da cui nuove idee/interessi/linguaggi (generalizzazioni?) possano emergere.
Il terzo motivo è che si tratta di un esperimento, organizzato in poco tempo e con pochi mezzi (oddio un’altra beta? argh!) mentre il barcamp mi sa di cosa più meditata… ma in fondo, chi l’ha detto? :)

Riassumendo: cosa potete fare?
1. Iscrivetevi. È facile (la password per modificare la pagina è c4mp, ciao Matteo ;) ), indolore e il solo costo è la voglia di mettersi un po’ in gioco.
2. Se avete idee sulla possibile location (e con più di 25 iscritti, la cosa comincia a diventare seria), indicatela nell’area Where. Si cerca un posto possibilmente rete-dotato, ove più discussioni (diciamo almeno due o tre) possano avere luogo contemporaneamente senza intralciarsi, disponibile per la giornata.
Se non potete esserci il sabao ma volete approfittarne per organizzare una pizza con i camper, la sezione “When” fa per voi.
Infine se c’è un argomento che vi piacerebbe fosse trattato, o che vorreste presentare, lasciate un appunto sotto What.
3. Bloggate, parlatene a chiunque pensate possa essere interessante/interessato, poi tornate sui vostri passi e fate lo stesso con tutti gli altri (non si sa mai da dove arriverà il prossimo colpo di genio). Al bar come dal barbiere, al circolo del bridge o su second life, bene o male, fate voi ;)
4. Rilassatevi e preparatevi a giocare con le vostre idee per una giornata in compagnia di gente buffa e un po’ speciale. Come voi. Come tutti.

Per ora è tutto, seguiranno dettagli logistici. Ancora grazie a tutti.

Ta-nti au-gu-ri a te…

sweet dreamsBuon Compleanno Ophy!

N.B.: Questa foto ha giusto un anno :)

Cartoline da Azeroth

Settimana scorsa ho attivato un account demo su World of Warcraft.

Tornerò più in dettaglio sull’argomento, per il momento vi redirigo qui.

[N.B.: è solo una proof of concept, as usual, non aspettatevi molti aggiornamenti ;) ]

Binarie cornici

Aerei bassi e corvi che fanno loro il verso.
Ci sono Alberi con artigli stanchi nel Common, e Canary Wharf che occhieggia distante e sbiadita come un miraggio.

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Vogliamo parlare di digital divide? o Digital Collide?

Due flash rapidissimi da SmartMobs che mi hanno fatto pensare.
Dal giappone arrivano gli ologrammi, quelli veri. Immagina cosa vuol dire poter contare su tre dimensioni per fare pubblicità…

Japanese researchers have developed a laser display which can produce flash dots in the air. Their system can display ‘real 3D images’ instead of the pseudo-3D images on 2D planes created by current devices. These displays could soon be used for a variety of applications, from huge 3D ads to emergency distress signals.

Smart Mobs

…intanto nello UK abbiamo superato i 10 milioni di connessioni broadband. Il che mi sembra una cifra ragionevole (per la cronaca, curiosando su wikipedia vengo a sapere che i cittadini del regno unito sono circa 60 milioni).

A poche migliaia di chilometri da qui, sotto il sole d’Etiopia, Lorenzo (no, che io sappia non tiene un blog) perfeziona un modo per costruire case in terra cruda e trasmetterlo agli abitanti della regione.

In fin dei conti a me piace pensare che tutto questo inarrestabile fiume in piena d’informazione (broadband, immagine, pubblicità, fonti varie di carico cognitivo in genere) di cui anche Giocolando fa parte possa, con un piccolo aiuto, rompere qualche argine e dare linfa a progetti come quello di Lorenzo.

Il filo di Arianna nel vaso di Pandora

…o della Lunga Coda dei Commenti

Mi scuso con quanti hanno già letto questo mio delirio su blogitaliani (ma come, c’è qualcuno ancora non iscritto?!? Su, su, muoversi e contribuire!), ma l’argomento mi sta prendendo molto quei pochi indaffarati neuroni che mi restano e vorrei evitare di lasciarmi sfuggire eventuali contributi.

Tra le note a margine (per chi legge da feed), il blog ha subito qualche leggera modifica di ispirazione bonsaiana… se vi va fatemi sapere che ne pensate delle postille a fianco invece che in mezzo alle p… ai post.

Il messaggio che da il titolo a questo post invece lo trovate cliccando qui sotto.
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