Premessa: stiamo tutti bene, siamo solo in silenzio radio.
Poi c’è che ogni tanto passo di qui e mi dico che dovrei scrivere, tenere traccia di quel che è, che è stato e che potrebbe essere.
Allora guardo le pagine… e le trovo brutte. Allora a volte prendo la moleskine e scrivo, a mano, o comprimo sensazioni in un tweet, o più raramente archivio qualche linea di ascii nella cartella “note”.
L’epilogo di gran lunga più frequente, tuttavia, è che qesto brodo primordiale di pensieri, sensazioni, osservazioni e congetture si infrange contro la scogliera frattale dell’ipercritica estetica, disgregandosi senza lasciare (quasi) traccia.
Anche basta. ecco.
questa l’ho già sentita.. ;)