Battersea Power Station

Ieri gita alla Battersea Power Station.

Per chi non la conoscesse, è una delle icone di Londra, campeggia sulla copertina di uno degli album storici dei Pink Floyd, e domina il panorama occidentale della città.

Come la Bankside Power Station (che probabilmente conoscete come l’edificio della Tate Modern), ha cessato l’attività nei primi anni ‘80, e da allora si sono susseguite alcune proposte di rivalutazione dell’area e dell’edificio stesso. 

Attualmente, esiste un progetto piuttosto coraggioso di rivalutazione e sviluppo del sito che cerca di fare leva sull’eco-efficienza e la sostenibilità; per sensibilizzare l’opinione pubblica locale e per ottenere feedback sul progetto è stata creata una mostra del progetto e per tutto il mese di agosto la power station è stata aperta al pubblico. Ieri, ultimo giorno utile, sono andato a curiosare, complice Alessio, che ha foto-documentato la gita.

L’elemento predominante del progetto è una specie di enorme serra che ospiterà centri commerciali ed abitazioni in parte alla powerstation, dotata di un camino di 300 mt in vetro che servirà come generatore di energia pulita, fornendo automaticamente anche ventilazione naturale per gli edifici ospitati (l’aria calda, effetto di riscaldamento/condizionatori/macchinari + energia solare, sale dal camino, mentre l’aria fresca viene “succhiata” a livello strada / edifici). Una specie di proto-arcologia. Unica perplessità: se il camino non “tira” l’effetto serra lì dentro sarà micidiale :)

Oh, e se il progetto va in porto, lo skyline di Londra ovviamente subirà un’ennesima drastica modifica, diventando la nuova città delle due torri (l’altra sarà lo Shard di Renzo Piano)…

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