Quando gli utensili hanno un’opinione

È stato l’argomento che mi ha accompagnato per tutta la giornata.
Ho abbozzato qualche appunto sulla neo-ritrovata agendina, domani tenterò di dargli una forma presentabile.

L’idea fondamentale deriva dal consueto adagio che gli oggetti in generale, ma le applicazioni (web) in particolare, siano portatrici di un messaggio (in quanto media). Ora, questo messaggio ne denota il carattere (vedi interessante video di Denise sul creare applicazioni con carattere).

Particolarmente efficaci secondo me sono le applicazioni che hanno non solo un carattere ma un’opinione (amazon, gmail e twitter sono esempi, dal più accomodante al più rigido, di applicazioni con un’opinione).

Allora quando progetti un’applicazione (un utensile, un documento, un qualsiasi portatore più o meno sano di un messaggio), diventa interessante comprendere l’equilibrio tra opinione e ascolto, ma anche il “linguaggio” che può essere utilizzato per condurre questa comunicazione. Un po’ come tra le persone, insomma.

P.S.: da verificare rapporto con la presentazione di Matt Webb “Products are People Too”, fatta a Reboot09. Siccome non ne ricordo esattamente i passaggi, urge ripasso

0 Reazioni to “Quando gli utensili hanno un’opinione”


  1. Nessun Commento

Lascia una Risposta