Due note sul barcamplondon, prima di sprofondare nel letto.
Per la lista degli speech a cui ho partecipato, con relativo microcommento, vi rimando qui (e qui), mentre sulla pagina wiki trovate la struttura dell’evento.
Alcune note per gli organizzatori di barcamp italici
* anche in questo caso la scelta di uffici al posto di spazi “pubblici” è stata premiata. Non c’è nulla da fare, la sensazione di essere in un ambiente protetto e “dedicato” è impareggiabile. Senza contare che negli uffici di solito non manca la cancelleria o altri consumabili che, seppur fondamentali, spesso sfuggono o si esauriscono troppo in fretta :)
* Una cosa che non mi aspettavo funzionasse, ed invece è andata alla grande sono state le numerosissime (8) tracce in stanze MOLTO piccole (10/12 persone). Tutte (dico tutte) le presentazioni cui ho presenziato sono sfociate in validissime conversazioni, e per me questo è stato un valore inestimabile. Ovviamente l’altra faccia della medaglia è che, da un punto di vista statistico, ho potuto partecipare direttamente solo ad un ottavo (12,5% - fa un po’ impressione in effetti) dell’evento, ma forse proprio questa è una delle molle che hanno fatto scattare una così intensa partecipazione: sai che puoi accedere solo ad una frazione del divertimento, per cui vuoi fare in modo che almeno quel poco sia “prezioso”.
* numeri: non c’erano, credo, più di 100 persone.
* sponsor: tutti importanti, tutti poco visibili, a parte ebay che ha la gadgettistica coloratissima (in particolare un cubo di rubik molto simpatico).
* wifi: c’era, funzionava, velocità discreta. Siccome nessuno l’ha nominata (a parte all’inizio quando ci sono stati alcuni problemi di setup), direi che la copertura è stata di livello accettabile (interessante come sia una commodity “trasparente” nei barcamp - non ne puoi fare a meno, ma la ignori altrimenti)
* location: leicester square. ora, come dire… tipo “piazza duomo” a Milano, ecco.
* decompressione: una terrazza al sesto piano, vista panoramica, tavoli ecc.; non solo decompressione quindi ma anche punto di aggregazione e “espansione”
* cibo: marchiato pret-a-manger (tra i franchising figli della Starbucks generation, quello più ok), disponibile costantemente durante i due giorni dell’evento. Idem per la birra.
* durata: 2 giorni, come da tradizione. Pernottamento in loco o a casa (no, non ho dormito in loco e come sempre me ne sono pentito), proiezione notturna di Doctor Who, partita a werewolf e poco sonno.
Per concludere, mio intervento è stato su come, sfruttando oggetti interconnessi e investimento emotivo, sarebbe possibile costruire “assistenti” (a me piace più la parola daemon) ubiqui/pervasivi:
Buoni punti, appena hai due minuti aggiorna la BarCampGuide. :P
lazy bastard :P
Aggiornato comunque.
Su su aggiorna la BarCampGuide :)