3 settimane che non scrivo qui sopra. Vergogna!

Nel mezzo sono passate un paio di bank holiday, lo sci(bzaar)net (Gian, dobbiamo far qualcosa per ’sto nome :) ), una gita fuori programma a Roma, parecchi smanettamenti con arduino, qualche esperimento culinario, e la solita quotidianità londinese.

In tutto questo non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello di bloggare alcunché.

Stamattina arrivo in ufficio, la tudulist subisce la solita esplosione da inizio di settimana e io carico a testa bassa. Fin qui poco di nuovo. Poi attacco la radio, Robert Smith ulula Boys Don’t Cry. Io apro Wordpress.

Siamo tutti cani di Pavlov.

N.B.: questo post è complementare alla presentazione di Folletto al succitato sci(bzaar)net, o di come sintesi ancorate e personali possono scatenare processi complessi (e potenzialmente creativi).