Monthly Archive for April, 2008

elettronica, LEVEL UP!

Con l’idea di giocare un po’ di più con le interfacce tangibili ed il physical computing, mi sono procurato finalmente un saldatore e le helping hands (chiedo venia, non so il nome in italiano :( ).

Inoltre, siccome già so che se non ho qualcosa di ludico con cui sperimentare lascio perdere ancor prima di cominciare, mi son regalato un minikit con cui spippolare: Maplin (catena di elettronica piuttosto diffusa in UK che vende un po’ di tutto dalle schede madri agli elicotteri radiocomandati) ha una serie di “progetti”, alcuni dei quali sono adatti ad iniziare, con istruzioni, pcb, tutti i componenti necessari e prezzi ragionevoli. Io ho preso un campanello (di quelli da porta, che fanno “ding-dong”) per 4 sterline.

The "finished" thingie

Per farla breve, stamattina mi sono cimentato nell’assemblaggio e saldatura dei componenti. In circa un’ora ho costruito un proto-campanello, e ora sto pensando a cosa farmene, o a come combinarlo con arduino o con altri componenti :)

Su flickr il foto romanzo dell’impresa.

Archivio di Repubblica. Fico ma…

Leggo da Mantellini che Repubblica ha messo online l’archivio dei suoi articoli dal 1984.
Fichissimo, mi fiondo a vedere. Ciò che segue è la cronaca della mia esperienza.

L’articolo di presentazione è lungo e dettagliato, lo scorro rapidamente e, primo dubbio, non vedo link.
Ritorno all’inizio e leggo effettivamente l’articolo (beh, almeno i primi 160 caratteri) e capisco che l’interfaccia verso l’archivio è il campo ricerca. Hmm, peccato, un’occasione persa: per una volta sarebbe stato bello, trattandosi di un archivio storico, provare ad estrapolare meta-dati dalle notizie, o anche semplicemente dare un’idea della mole di informazioni gestite attraverso un sistema di indicizzazione per data o argomento.
Va beh, penso, qualcuno lo farà presto utilizzando le API… uhm, no, niente di aperto, almeno per il momento.

ok, dai, chi se ne frega delle API, dopotutto è una sega mentale da geek. Proviamo piuttosto ad usufruire del servizio e trarre vantaggio dalle caratteristiche annunciate nell’articolo.
Tra il 1984 e oggi, vediamo… “muro di berlino” dovrebbe andare.

Fase 1, la Ricerca inteligente

Un archivio, ma anche qualcosa di più: uno strumento di ricerca intelligente che fornisce risposte organizzate secondo una logica giornalistica

Vediamo… 4465 risultati. Mica male!

  • Primo risultato: cronaca nera del 2007; hmm…
  • Secondo risultato: “Come il muro di Berlino il gasometro regalato in pezzi”, 2007; :-/
  • Terzo risultato: “Inversi porta in scena Berlino dopo il Muro”, 2007; meh…

Mi viene un dubbio: starò ordinando per data… e invece no, giustamente la scelta di default è Ordina per rilevanza. Per curiosità scorro la lista, e con un po’ di disappunto non trovo nessun articolo del 1989. Li trovo però in seconda pagina, poteva andare peggio. Ma magari non sto utilizzando al meglio gli altri strumenti messi a disposizione…

Torniamo all’articolo introduttivo:

appare subito, nelle colonna di sinistra, la possibilità di “raffinare” la ricerca attraverso quattro fattori che ricordano almeno tre delle cinque “w” che stanno alla base del buon giornalismo

Colto da un’improvviso crollo di fede nei Principia Mathematica, mi alzo e vado a prepararmi un caffé, ormai convinto che la missione sia più ardua del previsto.

Dicevamo? La colonna di sinistra, giusto.
C’è una sezione Periodo, fantastico. Inoltre noto che ‘è un numero tra parentesi, presumibilmente i risultati per quel dato anno, o forse il numero di articoli presenti in archivio per quel periodo. Faccio rapidamente un’altra ricerca (Bilbo, che spero dia risultati piuttosto differenti) e verifico con piacere che il numero tra parentesi cambia: ora so che rappresenta i risultati per quel periodo / termine.
Hey ma… sono visualizzati solo gli ultimi 5 anni (ovviamente in ordine cronologico inverso)! Fortunatamente ci sono solo 25 anni di storico, per cui cliccando su “altri 20″ trovo che la lista si espande e ho a disposizione l’intera vita dell’archivio. Surprise surprise, il 1990 conduce con 348 articoli, mentre il 1989 è a quota 269 (nota di contesto: il muro è stato abbattuto il 9/11/1989) ecco che tornerebbe utile uno di quei sistemi alternativi di visualizzazione tipo, che so, un fantascientifico grafo:

Ta-daaa! Forse che a fine 1989 sia successo qualcosa di particolarmente topico per questa chiave di ricerca, e che quindi gli articoli di quel periodo siano più rilevanti della storia del gasometro del 2007? Tra parentesi, ecco emergere da questa semplice visualizzazione un meta-dato interessante: il “meme” muro-di-berlino è esploso DOPO che il muro, fisicamente, ha cessato di esistere…

In tutto questo, trovo che l’iniziativa di Repubblica sia notevole. A loro farei solo l’appunto che, invece che semplicemente “adattarsi” al Web (o alla comunicazione) così come lo conosciamo ora, sarebbe bello ogni tanto vedere nei media tradizionali il desiderio e il coraggio di osare un po’: dare modo ad esempio ai lettori di “giocare” con gli archivi attraverso qualche semplice API. Non sareste neanche i primi, BBC ha aperto la strada con backstage qualche anno fa…
A Kataweb (che ha realizzato l’interfaccia dell’archivio) suggerirei invece che un motore di ricerca ed un archivio storico son due cose un po’ diverse e che i criteri di rilevanza, in primis possono variare sensibilmente. Nota: ho scritto questo post perché l’articolo su Repubblica.it si conclude dicendo che

“L’archivio e la ricerca sono adesso alla portata di tutti. Col tempo verranno affinati e allargati per diventare uno strumento sempre più affidabile per il lettore e il ricercatore. “

e anche se non credo che queste righe arriveranno a Repubblica, mi piace pensare che, magari di “sponda”, possano risultare di qualche utilità.

Filo per tenere traccia delle letture impegnative

Ormai qualche mese Marco Arment, uno degli sviluppatori di Tumblr, rilasciava un semplice servizio web piuttosto interessante: instapaper.
Ne scrissi già a suo tempo, palesando alcune perplessità sulle scelte effettuate da Instapaper.
Poco dopo mi capitò di avere un paio di pomeriggi liberi e siccome l’applicazione è piuttosto semplice decisi di provare a riscriverla applicando alcune modifiche, in particolare:
* un feed RSS “attivo” (vedi oltre)
* una versione per iPhone/iPod che si presenti come un’applicazione nativa
* interfaccia localizzabile

La prima versione “alpha” risale ai giorni del TorinoBarcamp, dopodiché lavoro, vita e pigrizia hanno preso il sopravvento e per un bel po’ il progetto è stato accantonato.
Poi, in occasione dell’ExperienceCamp, ho ricevuto un paio di impressioni che mi hanno spinto a rimboccarmi le maniche e cercare di rendere presentabile il progetto.
Già che c’ero, ho pensato che sarebbe stato bello sperimentare la procedura di registrazione “semplificata” proposta da Folletto in occasione dello stesso ExperienceCamp.

Ed ecco che finalmente, complici un paio di voli, Filo è pronto per una beta pubblica :)

filo logo

Vorrei ribadire che questo non vuole essere un ammazza facebook: è un gioco nato per curiosità personale e costato quasi zero in termini di tempo e risorse. Tuttavia, in quanto tale, si presta molto bene a sperimentazioni sviluppi.
Filo ha uno spazietto su google code dove è possibile notificare problemi o richiedere nuove funzionalità, per cui se vi viene in mente qualcosa che considerate valga la pena di implementare, se trovate qualche errore (ce ne sono parecchi, credetemi), o se identificate qualche campo di miglioramenti, sentitevi liberi di aprire un ticket.

Quelle che seguono sono le caratteristiche principali di Filo, i suoi difetti attuali ed alcune delle propsettive per il futuro.

Continue reading ‘Filo per tenere traccia delle letture impegnative’

Visioni del Weekend

Negli scorsi due giorni, viaggi e pioggia al rientro oltre manica hanno contribuito a farmi fare un po’ indigestione di video.

Andiamo senz’altro a commentare:

. 28 giorni dopo – fiche le scene di Londra deserta. Per gli zombie inferociti basta recarsi nel local il venerdì sera (uno qualsiasi eh).

. 28 settimane dopo – fiche le scene di Londra deserta. Per gli zombie inferociti basta recarsi nel local il venerdì sera (uno qualsiasi eh).

. Hard Candy – l’altra faccia di Ellen Page (aka Juno). Aka cappuccetto rosso 2.0. Un diretto allo stomaco.

. Battlestar Galactica S4, episodi 2 e 3 – mirabilante neh, ma ha quasi rotto.

Oh issa!

Altro progettino completato. Ora è tempo di redesign però, e pesante :)

Politica. Peso Specifico. Grandi Numeri.

Prima delle elezioni andavo in giro chiedendo dove fosse sulla scheda elettorale il tasto reset. Lo penso ancora. Se ad ogni legislatura (per di più abbreviata, come recentemente accade) l’opinione pubblica salta da una parte all’altra, c’è forse da porsi una domanda profonda, che vada oltre i colori e gli schieramenti. Forse ne abbiamo abbastanza delle stesse facce, delle stesse promesse, persino dello stesso look. Forse una repubblica appena costituita su uno scacchiere post-bellico ha necessità diverse da quelle di un paese europeo del XXI secolo.
O forse no, e tendiamo naturalmente all’autodistruzione.

Ho menzionato la politica. Il peso specifico ed i grandi numeri li lascio come esercizi al lettore. Almeno per ora.

Leggere Wikipedia Offline

Non so voi, ma personalmente sono un avido lettore di wikipedia. Non sempre concordo con il suo punto di vista neutrale, ma questa è un’altra storia :)

Dicevo, wikipedia. Mi capita spesso di cominciare a leggere una voce e doverla scorrere in fretta, o non poterla finire subito. Non so quante volte, ad esempio, ho provato ad arrivare in fondo all’articolo su Torino :)

Ora, per una soluzione generale, qualche tempo fa ho smanettato un po’ con Filo (mai annunciato ufficialmente, un po’ perché sono pigro e un po’ perché mi piacerebbe modificare un paio di cosette ancora), ma se vi interessa solo l’enciclopedia libera e usate navigare con firefox, una soluzione può essere affidarsi a GearsMonkey. Gli ingredienti sono Google Gears (un estensione made in Google per “salvare” all’interno del browser dati provenienti da siti web, in modo da rendere possibile la consultazione offline) e GreaseMonkey (un’estensione per Firefox che permette di aggiungere funzionalità ad un sito “iniettando” del codice javascript).

L’articolo che ho linkato spiega nel dettaglio l’intera procedura, che tuttavia funziona solo per la wikipedia inglese… se vi interessa applicare questo meccanismo alla versione italiana, potete usare invece questa versione dello script

Buona lettura! :)

wikipediaoffline.jpg

Cerchi digitali

Da qui:

ladyada.jpg

A qui:

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In un click.

Cowo, il coworking sbarca a Milano

giusto in tempo per il Salone del Mobile :)

MonkeyBusiness inaugura Cowo, il primo spazio coworking “ufficiale” a Milano. È in zona Lambrate, se interpreto bene dai tag nel complesso ex-faema, tutte le postazioni sono mac powered, e il prezzo per aderire è ragionevole (anche se avrei previsto una modalità “drop in” libera, seguendo l’esempio di citizen space).

Insomma, ottime notizie. Bravi, e spero di riuscire a farci un giro presto, magari anche ad approfittare dello spazio :)

…e finalmente anche un sospiro di sollievo, o forse un incentivo in più, per gli amici che ho stressato negli ultimi mesi suggerendo di aprire un’esperienza simile all’ombra della madonnina ;)