Segnali (sub)liminali e interfacce

Chattavo ieri sera con Folletto facendogli notare quanto mi piacesse il piccolo, criptico badge colorato in testa alla pagina.
Mi ha fatto notare che forse è un po’ “troppo” criptico, così ho pensato di dedicargli almeno un post ;)

È lì da un po’, e la maggior parte dei visitatori casuali di questo sito probabilmente l’ha semplicemente ignorato.
Per una certa categoria di visitatori, tuttavia, è un contrassegno evidente: si tratta infatti del badge di Dopplr, e ha la caratteristica di rappresentare la sequenza delle città “rilevanti” per il viaggiatore in questione (ogni città è associata ad un codice cromatico).
Sorvolerò al momento sul fatto di quanto mi piaccia l’idea che un logo possa essere al tempo stesso un brand e un oggetto “unico” e personale
Tornando al badge quindi, è in realtà un “segnale in codice”, mirato a chi, in quanto utente “sgamato” di dopplr e quindi (si presuppone) viaggiatore, potrebbe notare nel codice una coincidenza con uno dei suoi viaggi, indagare oltre, ponderare un incontro.

Dopplr utilizza estensivamente il codice cromatico per tutte le informazioni che appartengono al “contesto” di una città, comprese le icone degli utenti che vi si trovano al momento.
L’effetto, anche qui percepibile oltre una certa soglia di contatti, è quello di avere, a colpo d’occhio, una panoramica della distribuzione geografica dei propri contatti:

Contesto cromatico su Dopplr

È un po’ l’effetto che ero uso fare dalla pagina “contatti” di Flickr (dimmi cosa vedi, ti dirò dove sei), ma più ad alto livello e mirata specificamente alla posizione geografica.

Hmm, detto questo me ne torno a seguire il backchannel di LIFT08 (con un po’ di invidia per i presenti) e a cercare di chiudere una settimana infernale (ma tanto è la norma).

サようなら

2 Reazioni to “Segnali (sub)liminali e interfacce”


  • Essendo daltonico, le informazioni cromatiche vengono filtrate molto pesantemente dal mio cervello, non l’avevo mai notato :-)

    Mi domando se non sia possibile renderlo accessibile con l’equivalente Web 1.0 dell’ALT tag, sarebbe carino inoltre considerare come queste informazioni possono essere elegamentemente distribuite via RSS. Immagino Dopplr lo faccia.

    Grazie della spiegazione, come al solito ottimo cibo per la mente :-)

  • Io amo il concetto di color keying, ma in questo caso lo ritengo ‘eccessivo’, almeno per il ruolo di un badge. Pensavo che anche solamente la lettera iniziale della nazione al passaggio del mouse potesse stimolare la curiosità a sufficienza per sottolineare che i colori non sono casuali. :)

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