Apprendo oggi da una tumblerata di Antonio che Italia.it ha definitivamente chiuso i battenti.
L’annuncio del taglio dei fondi al portale in realtà era arrivato credo un mesetto fa, ma era stato pressoché ignorato.
L’epilogo, pressoché inevitabile mi lascia però con un filo di amarezza, per quell’opportunità di dialogo che è stata l’esperienza di rItalia, che riuscì a solo un mese e mezzo di distanza dal lancio del sito a creare (attraverso un barcamp, quindi un evento destrutturato) un contatto/confronto diretto tra il comitato di sviluppo del portale ed un pubblico “attivo”.
L’ultima volta che ne abbiamo discusso con David (che aveva mantenuto i contatti “istituzionali), in occasione di una sua visita a londra poche settimane prima del definitivo taglio dei fondi, il comitato stava ancora aspettando che qualcuno, tra i prodi cavalieri della coda lunga si facesse vivo con delle linee guida precise ed una proposta concreta…
update: per chi fosse interessato ai dettagli sull’intera vicenda italia.it, vi invito a seguire scandalo italiano