Dal blog di Neil Gaiman (autore, tra le altre cose, proprio di Sandman)
I learned from Wikipedia that Sandman:The Dream Hunters was actually based on Pu Songling’s Strange Stories From A Chinese Studio, which I thought I ought to read. Will report back.
We Play This è un nuovo servizio / social network per i (video) giocatori. Al momento in private beta.
Everyone plays computer or videogames – because it’s fun! On weplaythis you can create a virtual shelf and put your own personal games collection in it. Meet people with the same interests, talk to your friends and show them what you’re playing right at the moment. Show your creative works on your blog or in several groups and get featured on the front page!
Al di là del servizio in se, che personalmente non credo userei un granché… mi sono semplicemente innamorato della tagline del sito:
Nell’attesa di ricevere una copia omaggio autografata di Sì, oscuro signore (chissà poi perché dovrei riceverla, ma sarebbe bello, insomma), l’autore suggerisce due passatempo “indie” imperdibili:
costume fico e moto un po’ truzza per batman, il joker si direbbe avere carattere (anche nell’inevitabile paragone con l’interpretazione di Nicholson) ma avrebbe bisogno di un truccatore con la mano ferma.
P.S.: Per chi volesse gustarsi la versione ad alta definizione… eccola.
P.P.S.: è solo il trailer… il film lo si vedrà nelle sale l’estate prossima ;)
. Trattabilità – Quanto sarà difficile lanciare una versione 1.0 “degna”?
. Ovvietà – È chiaro perché la gente dovrebbe usarlo?
. Profondità – Quanto valore sarà in grado di offrire?
. Ampiezza – Quante persone potranno volerlo usare?
. Identificabilità – Come la gente noterà questo prodotto?
. Monetizzabilità – Quanto sarà difficile ricavarne un guadagno?
. Motivazione Personale – Pensi veramente che questo prodotto debba esistere?
Chiedo scusa per l’italiano approssimativo della traduzione, ma ci tenevo a prendere nota di questi punti il più rapidamente possibile.
Personalmente, tra questi parametri, tutti importanti, trovo che l’ultimo sia fondamentale.
Almeno con un paio di persone (abbiate pazienza, non ricordo esattamente chi), durante la PiùBlogCena / PiùBlogCamp, è emerso il discorso dei BBC Innovation Labs.
Sul posto ho provato a dare una frettolosa spiegazione dell’evento, ma oggi ho notato che Matthew Cashmore (il responsabile del progetto) ha postato una serie di video (girati durante la presentazione a Manchester lo scorso novembre) che trattano l’argomento nel dettaglio.
Se ne avete la possibilità e vi incuriosisce l’argomento, seguite almeno questo: secondo me è un bell’esempio di come una struttura pubblica possa attivamene promuovere l’innovazione.
Per chi non se la sentisse, in due righe vi posso dire che gli Innovation Labs sono un percorso col quale BBC invita alla produzione di idee innovative negli ambiti di web, tv, radio e news. Tra le idee pervenute, quelle potenzialmente interessanti vengono ulteriormente sviluppate in un workshop di prototipazione rapida della durata di 5 giorni (paga la Beeb) alla fine del quale i prototipi vengono valutati ed ai prototipi più promettenti viene assegnato un budget per la realizzazione. Da notare che la BBC non si arroga nessun diritto sulla proprietà intellettuale, ma solo un diritto di “primo interlocutore” per un periodo di tre mesi dal workshop. Chiedo scusa, erano più di due righe (io te l’ho detto di guardare il video ;) ).
Disclaimer: il sottoscritto è stato coinvolto attivamente nella realizzazione (a tempo di record) dell’infrastruttura web a supporto dei labs. No, layout a parte, che lo so è un po’ triste.
P.S.: per chi fosse curioso di vedere che faccia avrà il futuro sito della BBC…
Leggevo stamattina da Joi di Mission Bicycle, la nuova “avventura” di Zack Rosen.
L’idea è quella di fornire un “framework” sul quale è possibile progettarsi la propria bici su misura via web: semplice, materiale di alta qualità e nessun brand visibile.
Belle davvero, ci faccio un pensierino. Le mappe delle piste ciclabili di Londra ce le ho già… (senza contare che potrei munirmi di GPS e dare una mano ad openstreetmap…) ;)
Tra l’altro, la cosa mi ha ricordato l’avventura di Stefano con SlyWay, una “startup” a cui ho collaborato nelle prime fasi di progettazione del servizio, ormai qualche annetto fa…
Slyway progetta e realizza biciclette, focalizzandosi sul concetto innovativo di bici reclinate.
Ho dato un’occhiata al sito e a quanto pare le cose stanno procedendo, ora hanno una gamma piuttosto ricca di modelli, e anche qualche video (alcuni anche condivisi su youtube, bravi ragazzi).
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Unica tirata d’orecchie… il sito è veramente poco interattivo, manca di microformati ma anche di più semplici funzioni “social”… peccato.
Sandy mi ha appena ricordato che oggi è la giornata dei Secret Santa, qui in ufficio…
Insomma significa che ognuno compra un regalo per qualcun altro dell’ufficio (estratto a caso) e deve spendere esattamentequattro sterline e novantasette pence… sob.