1. espressione del desiderio o della speranza che ad altri accada qcs. di positivo
2. auspicio, presagio
Come sempre con il natale e la chiusura del “ciclo” annuale qui si tende a prendere un po’ fiato, tirare le somme e guardare avanti.
Per retro/pro-spettive mi prendo ancora alcuni giorni, nel frattempo approfitto di questo iato per fare un po’ di ordine (digitale e non).
In breve, questo è l’ultimo post di Giocolando, che conclude i due anni (e qualcosa) di esperimento. È stato divertente (spero non solo per me) e ho imparato molto, ma ora è tempo di “lasciar andare” questo delizioso giocattolo e dedicarsi a qualcosa di nuovo.
Se le parole che si sono susseguite su queste pagine (virtuali) vi hanno interessato, ispirato, coinvolto, divertito, toccato ma anche annoiato, indispettito, offeso (!) vi invito a continuare la conversazione su Just Bru (sì è in inglese, lo so…), almeno fino al prossimo esperimento ;)
Il circo torna in cantiere, insomma.
Il mio augurio per il nuovo anno lo prendo in “prestito” dal nuovo numero di Icon magazine che, come dice Fabio Sergio, potrebbe essere un buon manifesto per il nuovo anno:
“There’s nothing intrinsically interesting about technology.
It’s only as interesting as what you can do with it.
You can create some piece of ‘convergent’ nonsense – a printer that plays music and polishes your shoes – or you can project an image of a tree in a public square, make the leaves fall as people walk past and have them swirl on the ground as pedestrians walk through them.
The first is onanism, the second is poetry.
The designers collected together in our feature on interaction design (Simon Heijdens, Moritz Waldemeyer, Greyworld, Loop and Troika) use increasingly accessible forms of technology to make surprising, delightful things rather than strictly ‘useful’ ones (isn’t it useful to make someone feel better on the way home from work?).
Now that, at least in the west, our design needs are largely met, the designer’s role can become that of the humanist – or even magician.
Our electronic devices can be so much more intuitive, our public spaces so much more magical.
Advocates of a stricter notion of design may accuse the practices published here of playing around on the margins of the discipline.
To them I would say that perhaps what we need – as a society – is less design and more magic.”
Con questo vi faccio i miei più sentiti auguri.
Bru
…ha una storia da raccontare.
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Se siete felici possessori di un mac o avete amici con l’ossessione per la mela di cupertino avete ancora 12 ore di tempo per approfittare dell’offerta di MacHeist: 9 software tra cui Disco, DevonThink, delicious library ma soprattutto TextMate e NewsFire a $49.
E parte della cifra va pure in beneficenza (per ora hanno raccolto $145k!!!) Forza e coraggio, avanti il prossimo.
[Thanks CleverCleverGirl!!!]
Elliott Back ha riscritto il motore di Lifestream creando un plugin un po’ più versatile.
L’installazione è ancora piuttosto complessa, ma si può cominciare a personalizzare parecchio il proprio “flusso”.
È anche possibile aggiungere nuove sorgenti, ma è richiesto un minimo di php-foo.
È arrivato!
(in europa… mo se si degnano di aggiornare il sito magari lo ordino anche :) )

Technorati Tags: nabaztag
- Added support for Multi-Threaded OpenGL on Intel Macs running OS X 10.4.8 or higher. Depending on hardware, scene and graphical settings, this can raise frame rates up to a factor of 2X.
- Improved video hardware detection and default settings, especially with Intel video.
Sembra che in effetti tiri un po’ di più anche sul mio macbook… lo testo a fondo nei prossimi giorni.
(1)
Ieri sera mentre aspettavo l’attuale ospite (cinque ore di ritardo su un volo di un’ora e mezza, mica male) ho provato ad installare il Lifestream qui su Giocolando.
C’è ancora parecchio lavoro da fare, ma si può cominciare ad avere un’idea qui.
Grazie ancora Ludo per lo stimolo.
Tale il titolo dell’intervento che io e Paolo abbiamo tenuto al BarcampTurin.
Per i curiosi e gli interessati, le slide sono disponibili qui.

Grazie a Paolo per averle caricate su slideshare :)
Uno degli interventi che più mi hanno incuriosito del Barcamp di ieri (ieri? urca mi sembra sia passata un’eternità) è stato quello di Ludo su blog, layout e contesti.
Il contesto ed in particolare la sua tracciabilità è sempre stato un chiodo fisso nella mia personale esplorazione dei metodi di apprendimento e gestione della conoscenza. In breve, considero il contesto rilevante almeno quanto il contenuto: serve a riempire i vuoti, a dare profondità, e spesso a giustificare processi e decisioni.
Da ciò deriva il grosso (imho) limite dell’uso che viene comunemente fatto dei feed RSS: essi infatti distribuiscono egregiamente il contenuto ma tralasciano interamente il contesto all’interno del quale quel particolare contenuto è stato generato (in qualche modo Feedburner ci ha messo una pezza permettendo di integrare link di del.icio.us e foto di flickr ma…).
Come fare allora? Servirebbe un modo per aggregare un flusso “contestuale”.
Immagini e link costituiscono una parte importante dell’input, ma c’è sicuramente di più: i libri, la musica, gli ospiti (nel caso di couchsurfing ad esempio) o gli interlocutori in generale, gli eventi, la posizione, il cibo. La lista potrebbe probabilmente continuare.
La cosa buffa è che la maggior parte di queste informazioni sono spesso già correttamente collezionate da qualche parte (last.fm, bookcrossing, allconsuming, plazer ecc.), quello che manca è un aggregatore e uno stream. Qualche tempo fa in realtà provai anche a creare una pagina con tutti i miei “feed” aggregati (persa in uno dei passati backup), ma il risultato fu assai poco soddisfacente: poco leggibile, con scarsa percezione del “momento”.
Oggi, mentre stavo meditando su questi argomenti sono inciampato in un post di cjdavis nel quale implementa per Wordpress un’idea simile, esposta in questo post: sembra fare abbastanza al caso mio!
Se poi generasse un feed rss sarebbe perfetto… ma per questo dovrebbe bastare feedshake.
P.S.: intanto gioco con twitter. Interessante per riempire i buchi lasciati dagli altri servizi più verticali, e comodo per aggiornare in tempo reale il proprio status via IM/cellulare e renderlo disponibile a tutti i contatti (sì lo so lo si può fare anche tramite i messaggi di stato su msn/gtalk, su questo punto varrebbe la pena di tornarci con più calma).