…o, del potere delle combo.

Devo ammettere che questa cosa degli shutdown random mi ha messo un po’ di tristezza addosso: quando, più di 5 anni fa abbandonai definitivamente i pc e linux in favore di Apple + Macosx, lo feci prevalentemente per ragioni estetiche: dovendo/volendo/potendo stare attaccato ad un computer per la maggior parte del mio tempo, ero determinato a rendere questa convivenza il più sopportabile (se non piacevole) possibile.
Ed estetica non è solo il design delle forme e l’attenzione per i particolari, ma anche e soprattutto l’esperienza di un oggetto: il fatto di poter fare affidamento su di esso e di conseguenza alleggerire il carico cognitivo per potersi concentrare su ciò che è essenziale.
Pertanto considero uno strumento che malfunziona nel momento del bisogno semplicemente devastante.

Per fortuna riportare il macbook all’ameno Apple Store di Regent Street non è un’opzione di questi tempi: con l’imminente ritorno in Italia e 3 conferenze nel giro di due settimane, il solo pensiero di non avere un adeguato supporto digitale mi terrorizzava non poco :)
Cosa fa un geek in queste occasioni? Si attacca a google, e unisce i puntini

Scartata l’ipotesi di una causa hardware (vuoi perché non ci avrei potuto fare nulla, vuoi perché mi sembra strano che tutti i casi siano cominciati in agosto, guarda caso dopo l’ultimo firmware update), ho trovato tracce di successi parziali ottenuti resettando PMU (Power Management Unit) e PRAM.

Cosa fa un geek quando ha una traccia? Prova tutte le combinazioni.

E così, combinando le due cose, ho (apparentemente) scovato un pattern: resettando PMU e PRAM si ripristina il funzionamento ottimale del sistema, fino al prossimo shutdown. Meglio che niente.

In breve, la lista di azioni da compiere è la seguente:
1. spegni il macbook
2. stacca il cavo di alimentazione e rimuovi la batteria.
3. tieni pigiato il pulsante di accensione per 10 secondi (reset PMU)
4. ricollega cavo e batteria
5. fai un respiro profondo
6. accendi il macbook e pigia contemporaneamente i tasti Cmd-Alt-P-R, fino a che il macbook allegramente effettua un reboot (dovresti udire il classico “sdeng” per intenderci)
7. NON C’È UNO STEP 7! -.-

Et voila’! Il macbook sarà di nuovo in grado di reggere oltre 50 gradi, spingersi verso i due gigahertz e non commettere harakiri alla prima istanza di firefox che apri.
Ma ricorda, solo fino al prossimo shutdown (manco nelle favole…).

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