E così fu che unimmo le liste (grazie Apogeo!).
Come effetto collaterale, le iscrizioni sono ufficialmente chiuse.
Si dia voce ai tamburi, che il tam tam abbia inizio.
colto con le mani in pasta…
Sopravvissuto al micidiale giochino di acchiappa l’aereo, eccomi qui nel ridente bel paese, sotto una pioggia torrenziale che non ha nulla da invidiare ad Albione.
E così fu che, dopo due giorni in cui le uniche attività che sono riuscito a compiere sono state dormire, giocare a warcraft e bere caffè decente, i nostri eroi si risvegliarono con il BzaarCamp alle porte. Vado dunque senz’altro a cominciare:
Lista d’attesa
Chiedo innanzitutto scusa a tutti coloro (23 al momento!) che si sono ritrovati in lista d’attesa e aggiungo un grazie per la fiducia che state dimostrando; vi prego di aver pazienza ancora un po’.
Per chi è nella lista “ufficiale”, è invece giunto il momento di confermare l’adesione; ci sono ancora parecchi maybe in particolare a cui chiedo di prendere una decisione: sarebbe un peccato ritrovarsi sabato con dei posti liberi e decine di persone che avrebbero voluto partecipare e sono rimaste fuori.
Formula
Secondo argomento nella lista delle email/richieste-di-spiegazione che ho ricevuto è la formula dell’evento.
Ecco quindi una serie di risposte alle domande più frequenti:
1. Il programma verrà deciso sul posto (ergo no panel, no sessioni ufficiali, ecc…)
2. Ci saranno più tracce, il che significa che non sarete obbligati a seguire una sessione che non vi interessa perchè ci sarà (auspicabilmente) sempre almeno un’alternativa
3. Il pranzo sarà libero.
4. Gli orari: dalle 10 alle 18. Pregasi arrivare in orario (giustificato chi arriva da lontano lontano) e gradita la presenza per l’intera giornata.
5. no lurkers: sì, se partecipi, preparati una presentazione (in alternativa puoi tenere una conversazione, una sessione di tai chi o di ikebana… ;) )
…o, del potere delle combo.
Devo ammettere che questa cosa degli shutdown random mi ha messo un po’ di tristezza addosso: quando, più di 5 anni fa abbandonai definitivamente i pc e linux in favore di Apple + Macosx, lo feci prevalentemente per ragioni estetiche: dovendo/volendo/potendo stare attaccato ad un computer per la maggior parte del mio tempo, ero determinato a rendere questa convivenza il più sopportabile (se non piacevole) possibile.
Ed estetica non è solo il design delle forme e l’attenzione per i particolari, ma anche e soprattutto l’esperienza di un oggetto: il fatto di poter fare affidamento su di esso e di conseguenza alleggerire il carico cognitivo per potersi concentrare su ciò che è essenziale.
Pertanto considero uno strumento che malfunziona nel momento del bisogno semplicemente devastante.
Per fortuna riportare il macbook all’ameno Apple Store di Regent Street non è un’opzione di questi tempi: con l’imminente ritorno in Italia e 3 conferenze nel giro di due settimane, il solo pensiero di non avere un adeguato supporto digitale mi terrorizzava non poco :)
Cosa fa un geek in queste occasioni? Si attacca a google, e unisce i puntini…
Scartata l’ipotesi di una causa hardware (vuoi perché non ci avrei potuto fare nulla, vuoi perché mi sembra strano che tutti i casi siano cominciati in agosto, guarda caso dopo l’ultimo firmware update), ho trovato tracce di successi parziali ottenuti resettando PMU (Power Management Unit) e PRAM.
Cosa fa un geek quando ha una traccia? Prova tutte le combinazioni.
E così, combinando le due cose, ho (apparentemente) scovato un pattern: resettando PMU e PRAM si ripristina il funzionamento ottimale del sistema, fino al prossimo shutdown. Meglio che niente.
In breve, la lista di azioni da compiere è la seguente:
1. spegni il macbook
2. stacca il cavo di alimentazione e rimuovi la batteria.
3. tieni pigiato il pulsante di accensione per 10 secondi (reset PMU)
4. ricollega cavo e batteria
5. fai un respiro profondo
6. accendi il macbook e pigia contemporaneamente i tasti Cmd-Alt-P-R, fino a che il macbook allegramente effettua un reboot (dovresti udire il classico “sdeng” per intenderci)
7. NON C’È UNO STEP 7! -.-
Et voila’! Il macbook sarà di nuovo in grado di reggere oltre 50 gradi, spingersi verso i due gigahertz e non commettere harakiri alla prima istanza di firefox che apri.
Ma ricorda, solo fino al prossimo shutdown (manco nelle favole…).
Technorati Tags: apple, macbook random shutdown, workaround
Ne avevo scritto rapidamente in inglese ma credo sia il caso di ribadire il concetto anche qui: occhio ai macbook!
Sono macchine splendide, veloci, design fichissimo e ci mettono un attimo ad avviarsi… peccato che dopo qualche mese tendano a soffrire di shutdown improvvisi.
Finora non ho perso dati, ma se stai lavorando su qualcosa di serio è una condizione un po’ troppo ansiogena e fastidiosa…
Apple ha riconosciuto ufficialmente il problema (con una nota ridicola dal tono tipo “ok, va bene, se avete problemi di spegnimenti casuali contattate il macgenius più vicino”) e a quanto pare è stata individuata una soluzione… che però comporta qualche modifica hardware. Per sicurezza se avete intenzione di acquistarne uno aspettate qualche settimana ;)
Tanto per cambiare, anche oggi siamo un po’ di fretta qui, per cui vado senz’altro a dirvi che:
1. Abbiamo una sede!!!
Grazie ad Apogeo Editore, che ci ospiterà negli uffici di via Battaglia.
Dovremmo avere a disposizione un locale da 100m2 circa, più la sala riunioni e gli spazi “comuni”. Idealmente dovrebbe essere sufficiente per creare 3/4 aree di dove effettuare presentazioni, e ospitare circa 50 persone.
Apogeo fonrnirà anche la connettività internet ma:
2. Abbiamo bisogno di wifi!
Ora, niente panico: io posso portare un access point. Direi che se riusciamo a recuperarne altri due dovremmo essere sufficientemente coperti.
Pregasi commentare qui o sul wiki per indicare disponibilità.
Parlando di tecnologia… temo ci sia carenza di:
Aggiornamento: problema risolto. Stay tuned.
3. Proiettori
Più difficili da recuperare. Idee?
4. Logistica
Pensavo di aggiungere una sezione “dove alloggiare” al wiki. Darkripper ieri mi ha fatto notare che sarebbe utile anche un angolo “passaggi per milano cercasi”. Ottima idea, ecco a voi BzaarLogistica: Mangiare, Dormire, Viaggiare.
Per cortesia qualcuno la compili :P
5. Traduzione
Sarebbe bello avere il wiki in doppia lingua. Io proprio non ce la faccio questa settimana. Se qualcuno si vuole cimentare…
Uhm, non so se avete mai visto Guerre Stellari in lingua originale… io ho commesso l’errore ieri e sono rimasto traumatizzato: Darth Vader, il cattivo supercattivo, l’uomo nero dei miei incubi di bambino degli anni ‘80, ha la voce da perfetto gentleman!
Ti aspetti che concluda ogni battuta con “Anyway, do you want a cup of teeea?” o “may I help you with that droid, ma’am?”. Sono turbato.
…gasp, sono appena passato dal wiki ed i partecipanti si sono moltiplicati… e mannaggia la malefica accoppiata WP + Ecto mi si era mangiata il post di annuncio italiano… quando dici il potere della Rete ;)
Ad ogni modo, ri-ecco quello che sono riuscito a recuperare del post originale.
Molti ne avranno sentito parlare o letto (qui o altrove), qualcuno avrà partecipto ad una o più delle numerose incarnazioni precedenti; fatto sta che il BarCamp, “non-conferenza” nata come reazione emergente al più aristocratico FooCamp, sta affermandosi come una formula di aggregazione efficace e divertente.
E allora, signore e signori, rullino i tamburi, squillino le trombe, si dia voce ai nabaztag! Ecco che arriva il:
Il Quando è Sabato 30 Settembre, idealmente dalle 11.30 alle 19.00.
Il Dove non è ancora stato definito (e su questo vi chiedo disperatamente una mano, da oltremanica soffro di un po’ di limiti di movimento ;) ), ma con buona approssimazione Milano.
L’idea è molto semplice: tutti (e sottolineo tutti) possono partecipare, e ci si aspetta che tutti (quegli stessi tutti) presentino qualcosa. È ovviamente possibile aggregarsi per una presentazione a due o più voci, o in alternativa optare per una conversazione/discussione sul vostro argomento preferito.
Se proprio non ve la sentite di prendere l’iniziativa, cercate di partecipare attivamente agli interventi altrui… insomma la parola chiave è coinvolgimento.
In ultima istanza, una mano nell’organizzazione è sempre cosa gradita ;)Per chi si stesse chiedendo il perchè di Bzaar, i motivi sono (almeno) tre: uno perché l’idea originale era quella di organizzare un incontro per gli ospiti di bzaar.net, il collettivo blogghereccio ove risiedono queste pagine (ma in fondo, perché chiudere le porte?), ma soprattutto mi piace pensare ai *Camp come a bazaar, occasioni di contatto e libero scambio tra interessi/idee/specializzazioni/linguaggi differenti ma in qualche modo interpenetrabili e collegate, da cui nuove idee/interessi/linguaggi (generalizzazioni?) possano emergere.
Il terzo motivo è che si tratta di un esperimento, organizzato in poco tempo e con pochi mezzi (oddio un’altra beta? argh!) mentre il barcamp mi sa di cosa più meditata… ma in fondo, chi l’ha detto? :)Riassumendo: cosa potete fare?
1. Iscrivetevi. È facile (la password per modificare la pagina è c4mp, ciao Matteo ;) ), indolore e il solo costo è la voglia di mettersi un po’ in gioco.
2. Se avete idee sulla possibile location (e con più di 25 iscritti, la cosa comincia a diventare seria), indicatela nell’area Where. Si cerca un posto possibilmente rete-dotato, ove più discussioni (diciamo almeno due o tre) possano avere luogo contemporaneamente senza intralciarsi, disponibile per la giornata.
Se non potete esserci il sabao ma volete approfittarne per organizzare una pizza con i camper, la sezione “When” fa per voi.
Infine se c’è un argomento che vi piacerebbe fosse trattato, o che vorreste presentare, lasciate un appunto sotto What.
3. Bloggate, parlatene a chiunque pensate possa essere interessante/interessato, poi tornate sui vostri passi e fate lo stesso con tutti gli altri (non si sa mai da dove arriverà il prossimo colpo di genio). Al bar come dal barbiere, al circolo del bridge o su second life, bene o male, fate voi ;)
4. Rilassatevi e preparatevi a giocare con le vostre idee per una giornata in compagnia di gente buffa e un po’ speciale. Come voi. Come tutti.
Per ora è tutto, seguiranno dettagli logistici. Ancora grazie a tutti.