Un libro di racconti, perfetto per coprire il percorso Milano – Londra in un pomeriggio di mezzo inverno.
Leggere le avventure della protagonista di Sonno Profondo (il racconto che da il titolo al libro) mentre si sorvola un mare di nuvole sotto al quale brulica meccanicamente l’europa ha un nonsoché di catartico.
La Yoshimoto è un’autrice che non conosco molto. Prima di sonno profondo lessi, qualche anno fa, Kitchen, che mi piacque molto. Qui l’impianto è decisamente più semplice, con un solo personaggio che viene analizzato per volta. Ma le atmosfere ipnotiche e la dolce assuefazione al mondo onirico sono buone, ottime compagne di viaggio.
a me la Banana Yoshimoto piace (che dichiarazione compromettente!) o meglio.. piaceva tanto anni fa, poi era diventata ripetitiva, sempre la solita solfa amore/morte/sake/sessostrano.
“brulica”
La Piccola Ombra e’ stato l’ultimo suo libro che ho letto… ed anch’io in alta quota, tornando da Chicago…
Piccole coincidenze, no?
Tu guarda, proprio in questi giorni ho letto il mio primo libro suo… e sto guardando il secondo, seppure mi sia scappata la stessa affermazione di Ophy: “ricordi? ancora?” :P