Monthly Archive for December, 2005

Si apre il cantiere: Post Notevoli

Primo giochetto per aprire il cantiere del nuovo giocolando: i post notevoli.
Se vedete un post contrassegnato dal simbolo , significa che è un post notevole. A mio insindacabile giudizio, per ora.

La cosa è realizzata con l’ausilio del noteworthy plugin di Jamie Saunders

Francia e P2P

Su Repubblica.it:

La Francia tenta di legalizzare il fenomeno del peer-to-peer, il sistema che permette di scambiare file su internet. E lo fa approvando, sia pure di misura, un emendamento che prevede il pagamento di una piccola tassa per coprire i costi derivanti dalla perdita di diritti d’autore, grazie al quale il sistema di condivisione di file potrà essere utilizzato senza temere problemi legali.

Ora, dal punto di vista del consumatore trovo la cosa è molto interessante, stabilisce un precedente importante e anche se non dovesse passare al senato, spero serva se non altro a stimolare la discussione e a cominciare a minare la convinzione che non esista alternativa al copyright.
Certo la legge prevede comunque un fisso da pagare per “il diritto al libero scambio”, e la cosa mi suona decisamente un po’ anacronistica.
Insomma ce n’è ancora di strada da fare. Un passo alla volta.

Che freddo a Narnia!

Cronache di Narnia: la Strega, il Leone e l’Armadio

IMDB

Year: 2005

Writer: Lewis

Director: Adamson

Length: 125

Category: Children’s

Media: Film

Prendi un oompa-loompa, la sorella cattiva di Galadriel, 4 ex-meteore di bravo-bravissimo e mettili in un palazzo del ghiaccio. Agita bene, poi buttaci dentro anche gli animali del circo, apri le gabbie e accendi il riscaldamento.

Sarei curioso di vederlo in lingua originale: magari le voci di Liam Neeson, Rupert Everett & co fanno la differenza. Debole speranza.

Pensierini sotto l’albero

Questo è un post postdatato. Quando sarà pubblicato sarò comodamente sprofondato nella poltrona di un cinema mandrogno (situato in Alessandria, per i non indigeni) a godermi il tormentone fantasy natalizio circondato da bambini urlanti, genitori sonnecchianti e con l’odore di popcorn che ti entra nelle ossa. Ma io avrò i palloncini, ecco.

Verso fine anno, tipicamente in occasione del natale, mi piace (ma penso sia usanza comune) ripercorrere l’anno passato ed in un certo senso “tirare le somme”: cosa ha funzionato, cosa meno, quali erano i progetti un anno fa e come sono cambiati oggi, cosa fare nei prossimi 12 mesi ecc.
Ora, il 2005 è stato un annetto di quelli belli pregni, per cui mi sa che la chiusura del bilancio la rimando a settimana prossima.

Ci sono però alcune chicche regalatemi proprio nelle ultime 48 ore che ci tengo a condividere:
1. mantenere una compagnia distribuita è oneroso e spesso molto faticoso. Ma da delle soddisfazioni proporzionalmente esponenziali (qui ci andrebbe link ad una foto decente… wuti?)
2. tutto è relativo (originale vero?). Anche (soprattutto) idee come “indipendenza” e “libertà”. Altro pensiero banale: la libertà non è tanto l’aver fatto una scelta piuttosto di un’altra, ma la possibilità di scegliere in ogni istante. O, al contrario, l’avere totalmente accettato le proprie scelte. Il primo percorso richiede coraggio (o avventatezza) e avvantaggia l’individuo a scapito della società: libertà d’azione, ampiezza di vedute, potenziali colpi di genio o imprese al di là del consueto (Ulisse?). La seconda opzione limita invece l’individuo, ma crea uno spazio per l’interazione sociale: mano a mano che si definisce (scelta dopo scelta) il sintagma-individuo, questo assume consistenza (coerenza) agli occhi del mondo attraverso consuetudini e opere; diventa una risorsa affidabile, acquisisce in ambito sociale ciò che in psicologia cognitiva si chiama affordance, qualcosa di vicino al concetto di fiducia (ma limitato ad un particolare compito/funzione). In definitiva, un economia sociale premierà il secondo approccio. Corollario: la possibilità di scelta ha un costo.
Nota: come sempre, la soluzione sta da qualche parte nel mezzo…
3. se il tuo sport preferito è giocare a trovare i tuoi limiti, evita di farlo quando ci sono di mezzo le aspettative di altri: ci andrai a sbattere contro nel momento e nel modo meno opportuni.
4. corollario: se, come me, giudichi le aspettative in modo piuttosto negativo, e hai passato gli ultimi anni a tentare di sradicarle dal tuo modus vivendi, non obbligare anche gli altri a fare lo stesso. Possono essere un punto fermo o un’abitudine troppo importante… rischieresti di scatenare un effetto pandora (vedi anche punto 2).

Tempo di auguri

Ohibò è già venerdì.
Domenica sarà Natale.
L’anno è volato via.

Per il momento fo gli auguri a chiunque si trovasse a passare di qui.
Poi avrei un po’ di cose da raccontare, ma le rimando un attimo va…

WordPress 2.0

Questa settimana dovrebbe uscire ufficialmente wordpress2.
Due pagine interessanti per chi desiderasse verificare la compatibilità del proprio “set-up” con la nuova release:
. La pagina del Codex di Matt con le indicazioni sulla compatibilità dei plugin
. Questo articolo su asymptomatic che tratta di cosa non funzionerà

Tempistica simile per la prossima release di K2, il tema/add-on sul quale stavo modellando la nuova pelle di Giocolando. A questo punto onde evitare di rifare da capo faccio un respiro profondo e aspetto :)

(3)

Wikipedia vs. Britannica

Pare che in ambito umanistico ci sia ancora un po’ di lag, mentre per quanto riguarda gli argomenti scientifici siamo quasi in pareggio! Wow!

(2)

La fine della mia produttività

Google Earth per Mac è la fuori….

(7)

Cinismo e pallottole

Colpisce, niente da dire. Alcune idee di montaggio veramente d’effetto, anche se non particolarmente “nuove”, tipo la sequenza in soggettiva dal punto di vista della pallottola con cui si apre il film e che un po’ ricorda Fight Club.
La faccia di Cage ben si adatta al ruolo del trafficante d’armi senza scrupoli, e il finale (a sorpresa ma non troppo) conclude degnamente la trama, senza troppi complimenti, come il resto della pellicola.
Da vedere. E poi meditare.

Sono fiero sì lo ammetto

Finora avevo evitato di parlare del mio attuale day job su questo blog.
Ci sono momenti, come questo, in cui non puoi non dirti orgoglioso di lavorare fianco a fianco con persone al di fuori del comune (giusto perché straordinarie suona un po’ come iperbole).
Grazie.