L’altra sera, nel bel mezzo di una conversazione londinese, è emerso il nome di questo Robert Mapplethorpe: Dan, fotografo italiano trapiantato sulle sponde del Tamigi, mi informava di questa mostra sensazionale e di come non se la possa perdere, perché in inghilterra le sue pubblicazioni sono pressoché introvabili (nonché in parte censurate).
Oggi faccio un giro sui weblog del vicinato e trovo un simpatico post a riguardo sul blog di Axell. Per la serie: perché cercare le notizie quando sono loro a cercare te? :D

Scherzi e coincidenze a parte: Robert Mapplethorpe, dal 8 ottobre al 1 gennaio a Torino.
Per ora non dico nulla di più, ma sono molto curioso :)