Oggi, come ogni giorno, dopo la solita lotta interiore per abbandonare il piumino, io sottoscritto al tempo stesso unico attore e pubblico di questa rivisitazione quotidiana del dramma dell’abbandono del ventre materno, scendo finalmente in strada e, percorrendo il mio consueto tragitto a slalom tra le carcasse addormentate di lussuosissimi ristoranti e librerie utopistiche, osservo una Milano scomodamente spolverata di neve.
Dapprima sembra la forfora dei palazzi, cade fina e secca e non si ferma. Ma quando raggiungo l’ufficio i fiocchi sono già grossi e prepotenti, ti si incollano in faccia con l’effetto di una doccia liofilizzata.
Quando lasciai Milano la prima volta, nel 2003, ne ero innamorato perso. Quando l’ho reincontrata, circa 3 mesi fa, mi ha fatto quell’effetto un po’ imbarazzante, non dissimile a quando incontri dopo tanto tempo una persona con la quale sei stato intimo: il tempo vi ha cambiati entrambi, cercate di ritrovare quella complicità che semplicemente non c’è più. Stranieri alle prese con i propri fantasmi.
Devo dire che le cose sono cambiate molto, e da qualche giorno sono piacevolmente stupito di come la città mi stia riconquistando. Per quanto grigia, stanca, sporca e poco vivibile, la vita all’ombra della madonnina sa essere ancora affascinante.
E così ecco che mi ritrovo come un tempo a prendere nota di ciò che, giorno dopo giorno, accade nel quartiere (che nel frattempo è cambiato, da porta venezia a porta nuova) e a lasciarmi corteggiare di volta in volta dall’inaugurazione di una mostra, dalla presentazione di un libro o magari da una rappresentazione teatrale…
La differenza? Un briciolo di presenza in più e la consapevolezza di come tutto ciò possa facilmente trasformarsi in un futile ballo in maschera, mentre la fuori il mondo continua a girare, anche senza di te (cfr. Poe “La maschera della morte rossa” ;) ).
Ad esempio, ecco gli appuntamenti sbirciati sul corriere di oggi,
. happy hour (€ 6) presso il the photographers in via legnano 4 (galleria fotografica + lounge bar ecc.).
. appuntamento al Sud di via Solferino per la presentazione di Laida Odius, di Andrea G. Pinketts e Maurizio Rosenzweigcon. Con Sergio Bonelli, Marco Schiavone.