Mighty mouse

Ed ecco che, dopo anni di dimostrazioni, giustificazioni ergonomiche o utopistico-fantascientifiche, guerre di religione e quant’altro, Apple sforna un mouse multi-tasto.
Ora quelli che si erano inventati complicate teorie sul fatto che la presenza di più di un tasto sul device fosse una rappresentazione del Male dovranno elaborare in fretta una controteoria.

Personalmente penso i tempi siano maturi per mettere nelle mani degli utenti uno strumento di controllo più potente, ed Apple sceglie di farlo con stile: nessuna scelta obbligata infatti, il mouse può continuare a funzionare da monotasto o possono essere configurati a piacere i due tasti principali e quattro sensori di servizio, che richiamano cognitivamente gli analogamente configurabili angoli dello schermo. Si ripropone in questo modo una mappa dell’interazione già assimilata, e la si consolida.
Inoltre, al posto della consueta rotella, Mighty Mouse introduce una mini-trackball, che consente quindi lo “scrolling” in qualsiasi direzione sul piano cartesiano.

Infine, elemento tutt’altro che trascurabile, l’estetica: nessun tasto a vista, colore uniforme, dannatamente sexy.
E poi mi si chiede perché Apple.

Appunto personale: tenere d’occhio suzuki per post sull’argomento, prevedo un po’ di sana critica distruttiva.