Ingredienti:
n. 4 kg. d’olio da motore
n. 1 Filtro (dell’olio)
n. 1 batteria nuova
n. imprecisato di chiavi inglesi, cacciaviti, pinze…
n. 1 bottiglia d’acqua fresca
n. 1 torcia elettrica (x2 batterie)
n. 2 tolle da 15 litri di autan o simili
Scegli un posto con una buona luce, possibilmente naturale. Ciò non significa che non puoi fare manutenzione al chiuso o di notte, semplicemente è meglio per la tua salute e per la Qualità del lavoro se riesci a creare l’ambiente migliore per lavorare.
La manutenzione straordinaria consta di tre passaggi fondamentali:
- sostituzione olio motore
- sostituzione filtro olio
- sostituzione batteria
Il terzo punto non sempre è necessario, ma se il mezzo è rimasto più di due anni fermo in una cantina, è assai probabile che l’accumulatore sia definitivamente defunto. Puoi comunque fare un tentativo mettendolo sotto carica una notte e verificando se la moto poi parte o meno.
La sostituzione dell’olio è piuttosto banale. Ci sono però alcuni accorgimenti da seguire:
. Procurarsi un vecchio catino o una tanica segata a metà (insomma un recipiente capiente e sufficientemente basso da stare sotto la moto) per raccogliere il liquido.
Per prima cosa, infilare il catino sotto il tappo dell’olio.
Il tappo (che in realtà è un grosso bullone, va poi svitato. Tutto l’olio colerà uscendo dall’impianto motore per raccogliersi in forma semi budinosa nel recipiente.
Il passaggio successivo è la rimozione del filtro. Occhio, la posizione può variare e può risultare piuttosto complesso da maneggiare.
Terzo e ultimo punto la sostituzione della batteria. Nel mio caso essa risiede sotto la sella, è fissata con due lacci elastici e i cavi sono avvitati con semplici dadi che non richiedono attrezzi particolari. Operazione banale e lineare. La buona norma dice di collegare prima il polo negativo e poi quello positivo. Suppongo sia una convenzione, non ho idea della reale motivazione, se ce n’è una.
A questo punto tutto è pronto per far cantare nuovamente il motore.
Al terzo tentativo, stasera, alle 19:45, la mia Yamaha XJ600 ha ripreso vita!
…ma è stata spenta subito dopo, in quanto dal fianco della moto, a mo di ferita fatale nel costato cristiano, ha cominciato ad uscire un olezzante getto di benzina.
Da una rapida verifica risulta che c’è un piccolo tubo scollegato, dal quale fuoriesce, appunto, il flusso di carburante :(
In un’ora di analisi, che ha richiesto anche lo smontaggio del serbatoio, non sono riuscito a capire a cosa quel tubetto si sarebbe dovuto collegare, anche se suppongo si tratti di uno dei carburatori.
In questo caso non sarebbe complicato sistemare la cosa, anche se non mi capacito di come si sia potuto scollegare da solo.
Verso le nove infine l’attacco a sorpresa di uno sciame di zanzare di proporzioni epiche mi ha costrett a sospendere l’intervento.
Riuscirà il nostro eroe a riparare la bru-cicletta ed ottenere quindi nuovamente un significativo incremento del fattore di instabilità spazio temporale che da sempre lo caratterizza?
Scoprilo nella prossima puntata de “Bru e l’arte della manutenzione della motocicletta”, prossimamente, su questo blog!
ti prego, riportala in vita e vieni a milano in moto!!!!!!!!
Suppongo anch’io sia il tubo di uno dei carburatori.
Ma io di motori capisco pochissimo.
Però dopo fai una cosa epica. Scendi fino a Roma.
Con un 600 ce la fai. E hai una cena pagata ;)
Gomitolo: contaci, ma non sveliamo troppo per ora… maggiori dettagli tra pochi giorni qui :)
(Occhei, attendo. A questo punto spero solo che sia per fine agosto ché prima sono via)
Gomitolo: uhm, fine agosto eh? mumble mumble… :)
Non manca un Chautauqua qui? :P
Foll: esatto. Ci stiamo attrezzando ;)