Come thriller non c’è male, ogni tanto la suspense cresce a sufficienza da oltrepassare la soglia di interesse e tenerti l’occhietto vispo e sgranato per un po’.
I personaggi… beh, la bambina isterica si meriterebbe il cappio almeno una volta per ogni scena… forse ci starebbe pure la sedia elettrica. Invece Tom Cruise non mi è dispiaciuto nel ruolo di padre inetto e antieroico.
Effetti speciali adeguati e non eccessivi.
Peccato che il finale sia scontato, quindi inutile. Con morale stucchevole. Il film sarebbe potuto finire con almeno 15 minuti di anticipo senza perdere nulla, anzi guadagnandoci parecchio.
Perché perché perché mi devi prendere coattamente per mano e spiegare per filo e per segno tutto fino in fondo?
E’ più rassicurante, ok. Sob.

in due persone mi hanno detto che + un bel film piacevole da vedere ma TROPPO pieno di patriottismo americano e loro bandiere. questo già mi smoscia molto.
ehi bru! sono sparita un po’ perchè ero malata, oggi sto meglio :)
Beh sì bandiere un po’ ovunque (tra l’altro non ci ho fatto caso ma ripensandoci ora mi sa che non ce n’è mai una in fiamme… il che è strano visto che di incendi il film è pieno), ed il soldato generico medio è stoico oltre ogni speranza di redenzione.
Ma questo ci può anche stare: dopotutto è un film di fantascienza no? ;)
Evviva, stai meglio? posso romperti i balls come sempre? Yupppiiiiiii
Mah, imho è uno dei peggiori film che abbia visto quest’anno… e ormai mi sto convincendo sempre più che Tom Cruise è un pessimo attore ed è presente solo in film di grande ‘pubblicizzazione’ ma di pessima fattura.
Credo che il miglior film che lui abbia fatto sia stato Vanilla Sky… ove per il 50% del tempo porta una maschera! :D
Cmq, non credo lo consiglierò a nessuno: è ridicolo.
Ehi, l’ho visto a Genova al Cineplex con Monica… Sonbo d’accordo con quanto dici… io avrei però allungato la pellicola di nove minuti. :-) ciao, bru e per quelle foto… se riesci a mandarmene una mi fai felice… sennò ti pago, senza badare a spese :-]
Per avere Cruise convincente nel ruolo dell’inetto antieroico mi sa che ci vuole un regista come Kubrick, non uno Spolberg senile :D
La “morale” del finale sono le ultime parole del romanzo di Wells, scritte più di cent’anni fa quindi un po’ “datate”. Anche il narratore all’inizio era Wells. Niente patriottismo americano, quindi. :P
Rettifico, Spolberg ha fatto il refill di cervello dopo The Terminal e ha realizzato un bel film. Finalmente.
E stamattina Londra. Ieri sera pensavo di scrivere qualcosa qui su un articolo di un tizio che parlava dell’ultimo capitolo di Masse e potere di Canetti “Dominio e paranoia” e faceva dei collegamenti all’America di Bush, e anche sull’articolo del Magazine del Corriere sullo spazio lasciato vuoto dalle Torri e non ancora riempito. Ma adesso penso che la mia amica Ali mi ha telefonato ieri sera da Londra, dalla sua casa nuova, dove sono arrivate ieri le sedie e il tavolo della cucina, dove il letto è un materassino ad aria per Philipp e un materasso pieghevole per lei, solo Nikolaus ha un letto quasi vero, un lettino con le sponde da viaggio. E penso che abbiamo parlato di skype, le ho detto devo ancora comprare l’auricolare con le cuffie, poi ti scrivo e ci diamo un appuntamento per telefonarci sì sì, divertente. E non ho pensato di chiederle il numero di telefono di casa.
Sono d’accordo, sarebbe stato fichissimo lasciare in sospeso il meccanismo del finale (un po’ come Gli Anni Alieni di Silverberg). Però il film ha delle radici ben precise da rispettare, quindi pazienza!