Qui si è in partenza (di nuovo) per Torino Lingotto.
La giornata si prevede ricca di eventi e di incontri, cene e blograduni. E ho la macchina fotografica scarica, uff.

Lista della spesa desolatamente vuota, mi farò ispirare li (beh, forse qualcosa di Carver, chissà).

Urca com’è tardi: via, di corsa!
Gli AtrociA proposito: ieri sera ho perso metà dei pochi neuroni che mi rimanevano ascoltando Neri, bambolescente &Co., commentare l’ultima puntata di MusicFarm.
L’altra metà ha dichiarato indipendenza subito dopo, al concerto degli Atroci.
Gli Atroci sono un gruppo talmente trash da sfociare nell’opera d’arte (qui qualche mp3, per capire di cosa stiamo parlando). Fanno battute anni ’80 che puzzano di naftalina, e la gente ride lo stesso anche se non le capisce (buona parte del pubblico negli anni ’80 stava ancora vagando in forma di cherubino in qualche girone celeste). Mi hanno, almeno per una serata, conquistato (sicuramente hanno fatto irruzione nel mio povero cervello, abbandonato dai neuroni di cui sopra, sfondando i timpani a suon di decibel).
W il Metallo.