ovvero, invero, la vera storia di Bru&Bra, l’orso chiacchierino. Davvero!!!
Ieri, anzi ieri l’altro. Tutto è cominciato ieri l’altro. Tu che cazzeggi, no? E quando cazzeggi e ci son donne in giro va bene perché fai lo sborone celodurista oppure il timidone infame, ma insomma se ti va bene te la spassi un po’ e se va male…
beh se va male al limite ci rimedi un due di picche (che tra l’altro ti manca giusto un angolino della cucina per completare la tappezzeria) e un po’ di rossore in faccia, che ti fa pure bene visto che sei bianco come un cencio. Ma quando cazzeggi, dicevo, e sei solo, e magari hai anche un computer a portata di mano (magari eh, mica che sei un maniaco che poco ci manca che te lo porti pure al cesso il computer), magari ti capita di ciattare un po’ per ammazzare il tempo. E allora possono accadere cose terribili, ad esempio che Mauro Biani, anche lui o a corto di donne o sotto doping tecnologico, ti dica “da qua una foto che ti fo una caricatura”. Tu distratto da una gnocca che nel frattempo passava a sei isolati di distanza, gli mandi una foto e morta li, tanto scherzava no? no. La sera dopo ti ritrovi in tenuta donchisciottiana in compagnia di una fata di facili costumi ed un ammaestratrice di temibili machi tamachi. E in debito. “Fammi un racconto, sul titolo della vignetta, entro domani”. porcomissis. Va bene. I know kung-fu! Ce la puoi fare Bru! dai non disperare, lo schermo è li, candido, limpido, bianco che più bianco non si può insomma, ma tu non demordere, non esiste il cucchiaio!
Tamburelli con le dita, oh-no, è un pessimo segno, ed è anche piuttosto fastidioso sai quando tamburelli così con le dita, una dopo l’altra mignoloanularemedioindicemedioanularemignolo ad libitum, fatti un caffé, no anzi meglio di no, prova sì così, così mi sembra che possa funzionare daichecisiamounabellastoriaallabukowskimaancheforsesiallachandlerchepoinomagariunpodibariccodopotutto… Baricco?! no, Baricco, no! Da capo. Uff, lo schermo lava più bianco, non c’è niente da fare.
Gli occhi ti si iniettano di sangue, schiumi dalla bocca e cominci a grattare lo schermo rantolando colorite bestemmie nel piemontese stretto che non hai mai saputo. Ma del resto non è colpa tua, oggi sei stato a Torino (forse che il piemontese stretto l’hai assimilato per osmosi sulla panchina dell’ipercoop?) e sei tornato solo a notte tarda… e proprio non hai avuto tempo per pensarci perché stamattina sei andato in quel posto che sembra la base segreta degli avengers (che per quelli che non hanno una cultura di base, praticamente è una base segreta di supereroi, perché tutti i supereroi, quelli fighi almeno, non come paperoga per intenderci, tutti i supereroi hanno una base segreta) e poi a pranzo c’era anche axell che meno male che c’era, perché tu da supergonzo ti sei perso la maglia e se non c’era axell che c’ha l’occhio superlungo (e mica solo per le supergonnelle) col cavolo che la ritrovavi, la maglia. E poi sei andato alla fiera del libro, bella fiera eh, con tutte le cose che una bella fiera deve avere: il parcheggio a pagamento, il biglietto a pagamento, i panini a pagamento, un pagamento al cubo insomma, ma anche tanti libri (pure quelli a pagamento, ma va beh, certo che siccome che era la fiera del libro no?, potevano pure concederci una licenza poetica), comunque tutto bello, anche la gnocca, meno che a saloni più testosteroidei tipo, che so, quello dell’automobile… e dire che il posto era lo stesso eh… comunque dicevo che c’era tutta sta roba (parcheggio, biglietto, panini, libri, gnocca), ma non c’erano la fata troia e l’ammaestratrice di machi, che io ero andato pure li per veder loro, perché anche loro dovevano scrivere un racconto, e siccome meno per meno fa più, magari pure bianco per bianco ne sarebbe venuta fuori qualcosa. E invece niente, loro non c’erano e allora mi son detto “poffarbacco”. Ed è tutto lì, che se dici poffarbacco ti si aprono cieli immensi ed immenso amore amore amore puro amor per te… ma anche no.
Così sono andato da scritturapura, che chi meglio poteva spazzar via quel bianco più bianco del bianco? e da scritturapura c’era Eva, bella Eva, che più che a spazzare mi ha fatto pensare a…
[Bru fuori campo]: BRA!!!!!!!!!
Uh, eh sì capo ok capo, la smetto di chiacchierare, la smetto.
Ah… capo?
[Bru fuori campo]: Si?!?
Fanculo capo.
Bello. A parte che mi piace molto lo stile “pensieri assortiti in linea”, perchè fanno molto flusso di coscienza senza esserlo e aggiungono un brio notevole all’opera… dicevo, a parte questo, mi piace molto come hai caratterizzato la ‘ricerca’ dell’ispirazione.
E peraltro, il titolo è spettacoloso! :D
A parte la fine che non ho mica capito, deh…
@foll: urca se non l’hai capita tu stiam messi bene… è così difficile?
Va beh, fo una piccola modifica vediamo se basta…
Salve Bru :)
Ma se il buon giorno si vede dal mattino….
che avrai mai pensato?!
@violaidi: citando wuti… sul tuo blog :)