Monthly Archive for May, 2005

500 candeline a strisce

Auguri di cuore a NetToBe, il fumetto online di Roberto Grassilli, giunto alla 500ma striscia!!!
Grazie per avermi dato la possibilità di ricordare, con un sorriso, momenti appartenuti ad un periodo, quello della New Economy, che con i suoi fantasmi e i suoi miraggi ha in qualche modo segnato la mia vita e quella di tanti come me.
Tra l’altro, NetToBe il primo (?) fumetto “commentware”: più commenti (possibilmente sensati) si fanno, più strisce Roberto pubblica!
Forza dunque, sotto con le opinioni :)

Il nuovo supereroe di quartiere…

Ora, parliamone.
Io dico che il simpatico assessore o quel che l’è che si è inventato il nome ed il logo di questa simpatica manifestazione podistica si merita un’altrettanto simpatica menzione d’onore.
Dopo Ultrachrist, ecco Stracristo!!!
Quest’uomo ha inventato un supereroe!

Per i non indigeni, il Cristo è un quartiere di Alessandria, luuuungo e stretto. Ma non fatto a croce, come il nome potrebbe lasciar pensare.

RubikArt

Come te la cav(av)i con il cubo di rubik?
rubik\'s cube artIo all’inizio ci persi a piccole dosi ingenti porzioni di fegato, poi vidi una puntata di Star Trek dove il nostro amato T.J. Hooker stellare ricordava di come, all’accademia, egli risolse una situazione “no-win” semplicemente riprogrammando il simulatore… questo nobile precedente mi diede il coraggio di prendere il mio cubo e cominciare a scollare meticolosamente i quadratini colorati, ricomponendo poi lo schema originale. E sentirmi orgoglioso della cosa.
Beh? Cos’è quella faccia? L’avete fatto tutti, su.

Ad ogni modo, c’è chi invece ama sbattersi a tal punto (o è diventato molto abile nello scollare/incollare quadratini), da fare cose così
via Caymag

Banzai, 60 anni dopo

Quando la realtà batte la fantasia: due giapponesi ancora in guerra
rinvenuti nella foresta delle Filippine
[Repubblica]

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Giocolando fai da te. Atto I

Primo articolo della serie: “rubami pure i cazzilli del layout, tanto io li ho rubati a qualcun altro”.
In questo articolo ci occuperemo delle personalizzazioni della pagina principale.
In particolare:
. titoli con font “strano”
. date in formato “umano”
. fumetto per i commenti
. “postille”
. tag
Continue reading ‘Giocolando fai da te. Atto I’

Yoda e i Blog-i

Per restare in tema del decalogo per i blogganti, ecco che anche il maestro Yoda dice la sua:

. Blog you must for your business.
. Per il bene del tuo business bloggare tu dovrai.

. Truth, passion, authenticity a blogger must have
. Verità, passione, autenticità un blogànte avere deve

. Comment and trackback spam paths to the Darkside are
. Commenti e trackback spam, sentieri per il LatoOscuro essi sono

. Prideful blogging, a dangerous thing it is. A way to the Darkside it is
. Bloggare con orgoglio, pericoloso esso è. Al LatoOscuro ciò conduce.

. The Blog-i Masters train you in the way of the Blog, they can
. I Maestri Blog-i addestrarti nella via del Blog, essi possono

. Blog-i Masters guardians of the Blogosphere they are
. I Maestri Blog-i guardiani della Blogosfera essi sono

. May the Blog be with you
. Che il Blog sia con te

Dieci consigli ai blogànti

Sifossifoco pubblica questo decalogo per chi scrive un blog.
Bello, ragionato, equilibrato. Non pare manco lui :P

Mi ha fatto pensare ad un altro decalogo “celebre”, quello di Mark Bernstein (un ragazzo che di ipertesti ne sa qualcosa): ten tips for writing the living web, che puoi trovare tradotto in italiano su mestierediscrivere.com.

In linea di massima i due seguono linee simili, il primo più concentrato sull’atto di scrivere, il secondo più sull’aspetto di conversazione. L’unica divergenza apparente è infatti sullo stile da tenere: dove SFF suggerisce di

Le parole che usi scrivendo e gli argomenti, sono un comportamento. Quanto più la forma è corretta e il contenuto è nuovo e interessante, tanto più migliori il tuo mondo e quello di chi ti sta attorno o viceversa. Che tu lo capisca o no, comunque sei responsabile di ogni tua azione: sforzati di essere quello che vuoi, non quello che sei.

Bernstein sostiene:

Non preoccupatevi troppo della correttezza formale e grammaticale. Preoccupatevi piuttosto di trovare la vostra voce e di usarla.
Molti lettori non vedranno, o comunque scuseranno, dei piccoli errori di ortografia e di grammatica.
Lasciate sullo scaffale dizionari e guide di stile, a meno che non siate vecchi amici. Scrivete in maniera chiara, semplice e veloce, perché se dovete scrivere spesso non potete essere esitanti, né cavillare troppo.

In realtà penso ci sia una leggera differenza nel “mercato” di riferimento per i due discorsi, e forse è anche una questione di differenze culturali tra pubblico italiano e d’oltralpe. Da una parte si privilegia una discussione d’impronta più colta/raffinata, dall’altra una discussione più veloce (avevo pensato ad altri aggettivi, come schietta e aperta, ma no, queste sono caratteristiche anche del dialogo nostrano).
Un treno in partenza mi impedisce di approfondire ulteriormente l’argomento ora, farò ammenda presto.
In particolare, vorrei tornare su questo punto, a cui non avevo mai prestato particolare attenzione, ma vedo ora come fondamentale:

Ogni blog, anche il più modesto, ha due valori nuovi e potenti rispetto ai media così come li conosciamo: è libero da padroni e non è al servizio della pubblicità. Che abbia cinque lettori o cinquemila è comunque questa la sua forza, la sua credibilità e la sua ragion d’essere.

Se ci pensi, anche nel caso di blog “pagati” da GoogleAds, ora è la pubblicità che si piega al contenuto, e non vice vera. Questo è interessante.

Sony vs. Darwin

Domanda: assunto che l’homo video-gamer in fase acuta si trascura e non si lava, e dato che le scimmie preferiscono giocare ai video-game piuttosto che curarsi… ne possiamo dedurre che l’anello di congiunzione tra l’uomo e la scimmia è la playstation?

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MurphyPress

Legge di Murphy sul software, corollario #17: “Installa la nuova versione di un qualsiasi programma, conta fino a 10 e poi vai a cercare l’aggiornamento.” (N.B.: tappa una falla di sicurezza, se usi WordPress aggiorna subito!)

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Gioia e ricchezza, fortuna e gloria

Ma sì è vero, solo cazzate quelle sull’Economist. Noi si vive una realtà che è fatta di “benessere e gioia” per essere nati nel paese “più bello e tra i più ricchi del mondo”. E se lo dice lui… Doh.

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