Romeo & Giulietta0
È il titolo dell'ultimo libro che ho letto, e anche uno degli argomenti sui quali orbitano recentemente i miei pensieri. Per stasera infatti, a lezione di teatro, ci è stato richiesto di produrre una ricerca o un elaborato proprio sulla tragedia shakespereana ambientata a Verona.
Romeo e Giulietta, Giulietta e Romeo. Cosa dire che non sia ancora stato detto su di loro?
Primo punto: perché s'ha da essere per forza originali? Chi se ne frega se qualcun altro, in giro per il mondo, ha già detto o scritto qualcosa su questo argomento... e quindi, via libera ai pensieri e all'emozione, per Giove!
La prima analogia che mi viene in mente è con due figure della mitologia Sufi, di cui purtroppo non ricordo il nome, che simboleggiano l'amore assoluto, ed in particolare l'amore di chi è in cerca dell'illuminazione, l'innamorato di Dio.
In questo caso è l'innamorato stesso a cercare la morte (annegarsi nella di lei figura), nel senso di morire a se stesso per rinascere fuso nella figura dell'amato.
E può essere una lettura anche per R&G, se penso al fuoco col quale hanno incendiato la città di Verona, e al sacrificio del loro amore, necessario per rigenerare la pace nella città.
In questo senso, R&G sono diventati immortali.
Su questa strada si aprono poi tutta una possibile interpretazione simbolica dei vari personaggi, dove Tibaldo potrebbe rappresentare l'istinto, Mercuzio i desideri, Paride forse i bisogni intellettuali (tende a essere piuttosto asettico...), e la loro morte quindi si potrebbe leggere come la rinuncia alla vita di puro "mantenimento"... Più olre non mi spingerei.
The guy behind the red nose and this blog is Riccardo "Bru" Cambiassi.