Lezioni di teatro... atto I0
Ieri sera c'è stata la prima lezione del nuovo corso di teatro che sto seguendo.
Si tratta di uno dei corsi organizzati dal LES per il comune di Milano.L'insegnante è un tipo un po' tenebroso, voce impostata, chimono blue e faccia da Xabaras (quello di Dylan Dog), ma è simpatico.La classe è decisamente variopinta, 26 casi umani che spaziano dal programmatore stressato alla modella in erba (!), passando per la maestra alla ricerca di nuovi stimoli per i suoi allievi.Nella lezione di ieri abbiamo dato il "do" di questa nuova avventura all'insegna dell'improvvisazione: ci è stato richiesto di presentarci, interpretando ognuno un ruolo diverso...
La serata è stata interessante anche se non particolarmente intensa: ognuno di noi si è presentato interpretando un ruolo, a me è capitato il guru New Age, che visto il completo da Men In Black che indossavo, è risultato piuttosto parodistico.
Tra tutti c'è stata una ragazzina bravissima ad interpretare una vecchia, un programmatore trasformatosi in un "macio" di periferia, ed un'isterica che parlava sottovoce :)
La prossima lezione sarà lunedì prossimo, sinceramente non vedo l'ora :P
Osservazioni:
Un'ora e mezza. Ogni lezione di teatro dura solo un'ora e mezza. Mi sembra che di questo passo una vita non mi basterà per fare mia la via dell'attore.
E forse ho ragione. Ho bisogno di un trucco, di una scorciatoia.Ma quanti strumenti ho già nella mia bisaccia? :)Ieri guardavo tutti questi personaggi in cerca d'autore, che considerano questo corso introduttivo uno "sport estremo" (per citare l'insegnante), e fin qui sono perfettamente d'accordo, ma che poi sbadigliano e si annoiano mentre uno degli altri si presenta e interpreta il suo ruolo, e magari in quella sua interpretazione è visibile la scintilla che avrebbe potuto illuminare la loro visione del teatro.Sbadigliano.
Io per primo, sia ben inteso, mi sono sorpreso in più momenti "annoiato"... e invece il trucco è tutto li. Esserci, per quell'ora e mezza alla settimana, in modo da "rubare" tutto il possibile, da tutti. E poi traslare.
Ieri sera, tornando a casa mi sono ripromesso di andare alla ricerca di qualche new age da "ricalcare".Interessante, ma non posso fermarmi a questo, o alla prossima richiesta di un ruolo "insolito" sarņ nuovamente daccapo.E allora? cosa posso fare? Osservare. Osservare tutto e tutti, non per trattenere ma per prendere riferimenti, utili per la generalizzazione, per creare vie diagonali, scorciatoie. Così la prossima volta, quando dovrò interpretare il "nobile dandy" o la vecchia megera, potrò pescare nel cilindro le situazioni che mi hanno rimandato quell'idea, i riferimenti affini e assonanti, associarmi quindi all'idea generale (la media delle persone che mi circondano) di una certa maschera, e nel frattempo non scadere nella caricatura, proprio perchè parto da uno spunto reale.
The guy behind the red nose and this blog is Riccardo "Bru" Cambiassi.