Lezione di teatro, Atto II0
Rullino i tamburi, lunedì sera ho partecipato alla seconda lezione di teatro...
che poi uno dice, che sarà mai: "metti una sera a teatro...", beh, quello che è successo è che, ancora una volta, mi sono ritrovato circondato da persone che stavano riscoprendo la gioia di stupirsi. È una bella sensazione.
Sì perché a forza di andare in giro a fare corsi di formazione, inseguire lo sviluppo della coscienza, e tutte queste cose straordinarie che danno un senso alla mia vita ormai da molti anni, a fare tutte queste cose, dicevo, si rischia di perdere un po' il gusto della sorpresa, cadere nel tranello del "già visto" e, in buona sostanza, rendere tutto piatto, meccanico esattamente come chi non riesce a vedere oltre l'orizzonte della propria quotidianità.
Lunedì sera ho osservato proprio questo, l'ennesima conferma e riscoperta della gioia di stupirsi di fronte alla novità... sono tornato un po' bambino insomma!
Quanto alla lezione in sé, che dire, ci è stato chiesto di utilizzare per un po' la sacra arte dell'imitazione, e di seguire ciò che gli altri proponevano dando così vita ad una specie di "cassa armonica", dove ogni stimolo e proposta era amplificata dai 26 corpi presenti. Affascinante.
La seconda parte della lezione è stata dedicata al controllo del respiro, e al contatto con la voce (vocalizzi, per intenderci).
Ah, un'ultima cosa...
la lezione è cominciata con un brano che mi sapeva di già sentito, a tema "Sapere ed essere". Sono andato a verificare: Frammenti di un insegnamento sconosciuto, capitolo IV.
The guy behind the red nose and this blog is Riccardo "Bru" Cambiassi.