Gironzolando su freshmeat, sono incappato in questo interessante editoriale che tratta un approcio alternativo al problema della gestione del desktop ideale.
L'approcio è piuttosto radicale e prevede in realtà l'annullamento del desktop:
un window manager minimale, ratpoison, la cui caratteristica è di non decorare le finestre, ma di visualizzare (di default) una finestra alla volta, allocando quindi il massimo spazio possibile all'area dati;
un terminale a caratteri con screen per l'esecuzione di tutti i programmi "principali" (e quindi rigorosamente command-line, come emacs, mutt, ecc.).
Sicuramente un approcio interessante e funzionale, per alcuni scopi come la programmazione o l'elaborazione non grafica di testi, ma se penso ad esempio alla grafica pura, questa strada non è percorribile... penso che comunque proverò l'approcio dell'AntiDesktop sulla workstation gentoo Linux dell'ufficio.
